MELBOURNE - Jacinta Allan dovrà affrontare un voto di sfiducia al Parlamento del Victoria, mentre l’opposizione cerca di trasformare il calo nei sondaggi e le tensioni interne al Partito laburista in un attacco diretto alla premier.

Oggi, la leader dei Liberali, Jess Wilson, presenterà alla Camera bassa la notifica della mozione con cui la Coalizione intende chiedere la sfiducia nei confronti di Allan e dei suoi ministri. In base alle regole del Victoria, una sola mozione di no-confidence può essere proposta in ogni legislatura quadriennale. Se approvata, potrebbe portare allo scioglimento anticipato delle Camere, mesi prima delle elezioni statali fissate per il 28 novembre.

Wilson ha affermato che il governo deve rispondere di una serie di fallimenti: criminalità a livelli record, debito netto in forte crescita, ritardi e aumenti dei costi nei grandi progetti pubblici, oltre al fiasco dei Giochi del Commonwealth del 2026. “Il Victoria ha bisogno di un nuovo inizio e questo comincia cambiando il governo e cambiando la premier”, ha dichiarato la leader dell’opposizione.

La mozione non potrà essere discussa né votata prima del 28 luglio, quando il Parlamento farà ritorno dopo sei settimane di pausa. Sul piano numerico, però, l’iniziativa è destinata a fallire: il Partito laburista gode di una larga maggioranza alla Camera bassa.

L’ultimo tentativo di sfiduciare un premier del Victoria risale a quasi sei anni fa, durante il secondo lockdown di Melbourne per il COVID, quando una mozione contro Daniel Andrews fu respinta con 44 voti contrari e 23 favorevoli.

Allan si presenta a questo passaggio dopo giorni di pressione politica. I sondaggi mostrano il Partito laburista in grande difficoltà e nelle scorse settimane si era parlato di una possibile sfida interna alla leadership. Ma il cambio al vertice non si è concretizzato nella riunione del gruppo parlamentare Laburista di martedì. La spinta si era già fermata lunedì, quando il vice premier Ben Carroll, indicato come il principale possibile rivale di Allan, aveva escluso una candidatura.

Quella riunione era ritenuta l’ultima occasione, almeno per sei settimane, per sostituire la premier, salvo convocazione straordinaria durante la pausa invernale.

L’ultimo Victorian Resolve poll delle testate Nine ha mostrato il Partito laburista al 26% nel voto primario, alla pari con la Coalizione guidata da Wilson. One Nation è invece salita di tre punti al 24%, confermando la crescente frammentazione del voto.

Per Allan, la sfiducia non è una minaccia aritmetica. È un messaggio politico: la Coalizione vuole inchiodarla ai dossier più deboli del governo prima che la campagna elettorale entri nella fase decisiva.