SANKT MORITZ - Giornata trionfale per l'Italia nella quarta tappa della Coppa del Mondo di skeleton. A Sankt Moritz, in Svizzera, dopo il secondo posto al femminile di Valentina Margaglio è arrivato il primo storico successo nel circuito iridato per i colori azzurri.
A firmarlo, sul budello dove poco meno di un anno fa aveva vinto l'argento mondiale, è stato Amedeo Bagnis. L'atleta tricolore, 24enne di Vercelli, mai sul podio in Coppa del Mondo prima di oggi, ha chiuso abbondantemente in vetta già il primo segmento di gara.
Nella seconda e decisiva discesa, poi, ha "gestito" la tensione, archiviando la sua prova con il tempo totale di 2:14.07. Nulla hanno potuto il tedesco Christopher Grotheer (+0.52), secondo, e il coreano Seungii Jung (+0.89), terzo.
"Sono passati 76 anni dal primo oro olimpico conquistato negli sport invernali da Nino Bibbia, oggi il team diretto da Maurizio Oioli scrive una nuova pagina nella storia della disciplina, che consente al nostro movimento di fare un enorme passo avanti nel panorama mnondiale", lo scrive la Fisi.
"Un cammino cominciato quattro anni fa con il bronzo di Mattia Gaspari e Valentina Margaglio nella prova iridata a squadre di Altenberg, proseguita con i primi podi in Coppa del mondo della stessa Margaglio, consolidata dall'argento individuale di Bagnis nel 2023 sempre sulla pista portafortuna svizzera, e adesso questa grande soddisfazione, conquistata peraltro in una gara dominata dall'inizio alla fine, grazie a distacchi pesanti rifilati agli avversari", si legge ancora sul sito della Federazione Italiana Sport Invernali.
"Ero abbastanza tranquillo in partenza. Sapevo di avere un bel risultato fra le mani, perchè le prove dei giorni scorsi erano andate bene: mi è venuta solo un po' di ansia, che sono riuscito a controllare. La pista di Sankt Moritz è bella e particolare, il mio punto forte è lo spirito di adattamento. Questo tracciato è naturale, per cui ogni anno cambia e non è come scendere sui tracciati permanenti: sono riuscito a capirne i cambiamenti in anticipo rispetto agli avversari. La pista l'ho trovata abbastanza diversa rispetto alla gare del Mondiale che mi ha regalato l'argento". Così, dopo il successo odierno, Bagnis.
"Sicuramente questa vittoria è un punto di partenza, l'obiettivo che mi ero prefissato a inizio stagione era un buon piazzamento nella classifica generale e il primo podio in Coppa. Sono già andato meglio rispetto alle aspettative, adesso mancano quattro gare alla conclusione, bisogna continuare lungo questa strada", ha proseguito l'azzurro.
"Peccato aver fallito nella tappa d'apertura in Cina, dove sono finito tredicesimo: i prossimi appuntamenti sono previsti a Lillehammer e Sigulda, e i piacciono, poi si va in America, dove non sono mai riuscito a correre. Partirò come outsider, spero di fare bene anche lì. Dedico la vittoria alla mia fidanzata, Lucia, che non è potuta essere qui assieme a me", ha concluso Bagnis.