MONTE-CARLO (MONACO) - Andrea Kimi Antonelli si regala una domenica da principe incontrastato a Monte-Carlo. Il pilota della Mercedes domina sin dal primo giro il Gran Premio di Monaco, lasciando soltanto le briciole agli avversari e conquistando la sua quinta vittoria consecutiva davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton e alla Red Bull di Isack Hajdar.
Antonelli si dimostra ancora più solido ed inscalfibile, mantenendo i nervi saldi nonostante le safety car e la lunga interruzione per bandiera rossa: “E’ stato un weekend incredibile, avevamo un passo clamoroso. Mi è venuto tutto molto naturale, ma non è finita, la stagione è lunga. Bisogna continuare a spingere e alzare l’asticella. Sto vivendo un grandissimo momento”, sottolinea l’italiano, che ora ha un vantaggio di 66 punti in classifica su Hamilton.
“Non volevo ripartire dopo la bandiera rossa, ma ho cercato di ritrovare la concentrazione”, evidenzia Antonelli, terzo italiano a vincere a Monte-Carlo dopo Patrese (1982) e Trulli (2004).
Hamilton, dal suo canto, tiene alta la bandiera della Ferrari, centrando un altro secondo posto dopo quello di Montreal: “Noi stiamo progredendo, ma ancora non riusciamo a tenere il passo Mercedes”.
“Ottenere un altro secondo posto è speciale, soprattutto qui a Monaco con condizioni difficili. La macchina è bella, ma serve più carico aerodinamico”, commenta il sette volte iridato, al suo 205° podio in carriera, l’ottavo a Monaco al pari di Ayrton Senna.
Isack Hadjar, invece, anche grazie alle varie penalità inflitte dalla direzione gara, conquista il suo secondo podio di sempre.
“La partenza era stata pulita, poi nei primi 15 giri ho avuto problemi di guidabilità. È stato molto impegnativo fare tutti questi giri in quel modo. Ho cercato di attaccare come non mai per tenere 5” di distacco da Gasly. Non era facile, sono felice”, il pensiero del francese.
Disastro nella gara di casa per Charles Leclerc che, dopo essere stato virtualmente sul podio per oltre 60 giri, finisce contro il muro alla ripartenza post-safety car per un problema ai freni.
“Non mi nascondo dietro a delle scuse. Più volte mi sono preso le colpe, ma oggi non potevo fare assolutamente niente. Il freno dietro è come se non ci fosse, ma addirittura pericoloso”, è il commento del monegasco. “L’unica cosa che mi dà speranza è che la soluzione ce l’abbiamo in casa”, aggiunge un deluso Leclerc.
Prova a guardare il bicchiere mezzo pieno Fred Vasseur, oggi di nuovo al box: “Dobbiamo guardare agli aspetti positivi perché, nel complesso, il nostro è stato un altro weekend solido. Lewis ha conquistato il suo secondo podio consecutivo e credo che oggi abbia ottenuto il massimo dal pacchetto che aveva a disposizione.
Per Charles è stato ovviamente un epilogo molto frustrante. Con lui abbiamo avuto problemi ai freni per tutto il fine settimana ed era chiaro che qualcosa non stesse funzionando a dovere. Dobbiamo continuare a concentrarci su noi stessi, lavorare duro e massimizzare ogni opportunità”. Weekend dolce-amaro anche in casa Mercedes, poiché George Russell chiude 13º a causa di una penalità e perde il secondo posto in classifica piloti.
Domenica molto negativa per Max Verstappen, secondo in griglia ma costretto al ritiro subito dopo la partenza: “La situazione non era buona sin da quando si sono accese le luci al momento della partenza. Poi il motore si è spento”, evidenzia il quattro volte campione del mondo.
Gara anonima da parte della McLaren, che porta a casa un buon quarto posto con Oscar Piastri, ma deve fare i conti con il ritiro del campione del mondo in carica Lando Norris. La Formula 1 non si ferma: la prossima settimana si torna subito in pista a Barcellona per il Gran Premio di Catalogna.