ALICE SPRINGS – L’uomo sospettato dell’omicidio della piccola Kumanjayi Little Baby è stato arrestato dopo essere stato percosso dalla comunità locale, in una notte segnata da violenze, scontri con la polizia e gravi tensioni nella cittadina del Centro Australia.

Jefferson Lewis, 47 anni, è stato preso in custodia poco dopo le 22.00, ma solo dopo essere stato aggredito da un gruppo di residenti. Secondo il commissario della Northern Territory Police, Martin Dole, gli agenti sono intervenuti mentre l’uomo veniva assalito e lo hanno trovato privo di sensi.

“Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di un’aggressione in corso e siamo intervenuti per fermarla e prenderlo in custodia”, ha spiegato Dole, aggiungendo che al momento dell’arresto Lewis risultava incosciente.

Trasportato all’ospedale di Alice Springs, il sospettato è diventato subito il centro di nuove tensioni. Centinaia di persone si sono radunate all’esterno della struttura, chiedendo che venisse consegnato alla comunità. Le autorità parlano di una folla di circa 400 persone, descritta come “inferocita e fuori controllo”.

La situazione è rapidamente degenerata. Sono stati appiccati incendi, con almeno un’auto della polizia data alle fiamme, e danni a edifici nelle vicinanze, tra cui una stazione di servizio. Le forze dell’ordine, sotto pressione, si sono riparate dietro veicoli e scudi antisommossa, mentre venivano lanciati oggetti.

Per disperdere la folla sono stati utilizzati gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Il bilancio provvisorio parla di diversi feriti: due agenti di polizia, due operatori sanitari e un vigile del fuoco. Non risultano arresti tra i partecipanti agli scontri.

Nel tentativo di ridurre la tensione, Lewis è stato trasferito a Darwin sotto stretta sorveglianza. Le autorità hanno precisato che è stato dichiarato “idoneo alla custodia” dal personale sanitario e che le accuse formali saranno presentate nei prossimi giorni, mentre prosegue l’indagine.

L’arresto viene portato a termine poche ore dopo il ritrovamento del corpo della bambina, scomparsa nel fine settimana. Le prove raccolte, inclusi elementi di DNA rinvenuti su indumenti trovati nei pressi del luogo della scomparsa, hanno rafforzato i sospetti nei confronti di Lewis.

Le autorità hanno invitato alla calma. La senatrice Malarndirri McCarthy ha chiesto alla comunità di permettere alla giustizia di fare il suo corso, mentre la ministro capo del Territorio Lia Finocchiaro ha parlato di una comunità “in lutto e sotto shock”.

Il dolore per la perdita colpisce direttamente anche la senatrice Jacinta Nampijinpa Price, che è la zia di Kumanjayi Little Baby.

Il lutto per la morte della bambina si intreccia ora con una crisi di ordine pubblico che mette alla prova le istituzioni locali. La priorità, hanno ribadito le autorità, resta una: portare avanti l’indagine e assicurare alla giustizia il responsabile.