LONDRA - Il primo ministro britannico Keir Starmer è stato accolto da dure contestazioni durante la sua visita a Golders Green, il cuore della comunità ebraica nel nord di Londra, teatro mercoledì di un grave duplice accoltellamento.
Alcuni manifestanti hanno esposto cartelli definendo il premier “nemico degli ebrei”, mentre altri urlavano “vergogna” al suo arrivo. Starmer ha risposto ribadendo l’impegno totale del governo in quella che ha definito una “lotta comune” contro l’antisemitismo.
L’episodio che ha scatenato la tensione ha visto protagonisti due uomini di 34 e 76 anni, feriti gravemente a coltellate ma ora in condizioni stabili. La polizia ha fermato un uomo di 45 anni con l’accusa di tentato omicidio, qualificando ufficialmente l’attacco come un atto di terrorismo.
L’uomo, cittadino britannico arrivato regolarmente dalla Somalia quando era bambino, ha alle spalle precedenti per gravi episodi di violenza e soffre di problemi di salute mentale. Gli inquirenti stanno effettuando perquisizioni nel sud-est di Londra per verificare eventuali legami con ambienti filoiraniani o connessioni con un alterco avvenuto poche ore prima dell’attacco.
In risposta a quella che la ministra dell’Interno Shabana Mahmood ha definito “un’emergenza di sicurezza nazionale”, il governo ha stanziato 25 milioni di sterline (circa 29 milioni di euro) per il rafforzamento della protezione della comunità ebraica. I fondi serviranno a intensificare le pattuglie di polizia nelle aree sensibili e a innalzare i livelli di sicurezza intorno a sinagoghe, scuole e centri comunitari. L’obiettivo è inoltre quello di contrastare l’ondata di roghi dolosi e minacce che hanno colpito la comunità.
Starmer ha convocato un vertice d’urgenza a Downing Street con i vertici dell’antiterrorismo e della magistratura, tra cui sir Mark Rowley e il procuratore generale Richard Herner. Il primo ministro ha sollecitato una risposta penale “rapida e visibile” per ripristinare la fiducia nel sistema: “È fondamentale dimostrare collettivamente che la giustizia può agire in modo agile e risoluto contro attacchi orribili come questo”.
I dati dell’organizzazione Community Security Trust confermano la gravità della situazione: gli episodi di antisemitismo nel Regno Unito sono più che raddoppiati in tre anni. Nel 2025 sono stati registrati circa 3.700 casi, contro i 1.662 del 2022, con un’impennata verticale coincidente con l’inizio del conflitto in Medio Oriente nell’ottobre 2023. Golders Green, centro nevralgico della vita ebraica londinese, si trova oggi al centro di una crisi che mette alla prova la coesione sociale e la sicurezza del Paese.