SANTA FE – Sabato 25 aprile, nella suggestiva sede del Museo de la Constitución, si è svolto il 9° Incontro Nazionale dei Dirigenti delle Collettività, un appuntamento di grande rilevanza che ha riunito oltre 300 rappresentanti e leader comunitari provenienti da tutta l’Argentina. 

In questo contesto di dialogo interculturale – arricchito anche dalla presenza di Consoli Onorari europei, tra cui Finlandia e Ungheria – si è distinta la partecipazione dell’associazione italo-argentina Famiglia Piemontese, che ha contribuito attivamente ai lavori e agli scambi istituzionali della giornata. 

A rappresentare l’associazione è stata la sua Commissione Direttiva, composta dalla presidente Cintia Cerquatti Caprioli, il vicepresidente Orlando Bruno, la segretaria Silvia Bonaldi, la tesoriera Claudia Ponce e le vocali Sabrina Soria e Marta Borgogno.  

Presente anche la Comisión Revisora, con Delis Moriondo e Susana Trespi. In particolare, Moriondo – anche consigliere del Comités Córdoba e originario di Río Tercero – ha preso parte all’incontro, rafforzando il legame tra le istituzioni della collettività italiana e il territorio. 

La partecipazione della Famiglia Piemontese si inserisce in un quadro più ampio di forte presenza italiana all’evento. Tra i momenti centrali, infatti, si è distinta la relazione “Diplomazia delle Radici: Il Gemellaggio delle Conoscenze”, curata d Ítalo Juan Cassina, vicepresidente dell’Ucoim, e dal Console Onorario d’Italia a Villa María, Matías Ezequiel Bossa. 

Nel corso dell’intervento è stato evidenziato il ruolo strategico della rete consolare italiana in Sud America, concepita come un vero ponte tra culture, capace di favorire scambi accademici, culturali ed economici.  

Un esempio concreto è stato il progetto Stiloma, concorso internazionale di design industriale che ha coinvolto, per la prima volta, 20 giovani provenienti da diversi paesi del continente, dimostrando come i gemellaggi possano trasformarsi in strumenti concreti di sviluppo per le nuove generazioni. 

In questo scenario, la presenza della Famiglia Piemontese assume un significato particolare: quello di un’associazione radicata nella tradizione ma proiettata verso il futuro, capace di promuovere l’identità italiana e, allo stesso tempo, di partecipare attivamente ai processi di integrazione e cooperazione internazionale. 

A conferma del dinamismo dell’associazione, è stato inoltre annunciato il prossimo appuntamento: il 9 maggio si terrà a Paraná l’Incontro Piemontese Argentino-Uruguaiano, un evento che riunirà le comunità piemontesi dei due Paesi, rafforzando ulteriormente i legami culturali e istituzionali nell’area del Río de la Plata. 

L’incontro di Santa Fe ha così confermato non solo il valore delle collettività come custodi di memoria e cultura, ma anche il loro ruolo dinamico nella costruzione di nuove opportunità. E la Famiglia Piemontese, con la sua partecipazione, si è riaffermata come protagonista di questo percorso.