MELBOURNE – Tira forte aria di cambiamento a Spring Street ed è un’aria che rischia di metter fine agli equilibri politici del bipartitismo.
L’ultimo sondaggio d’opinione del gruppo Resolve Political Monitor, condotto per il quotidiano The Age, a maggio e giugno, indica l’ascesa di One Nation a spese dei partiti maggiori, che potrebbe diventare il partito politico più popolare nello Stato più progressista d’Australia.
Dall’ultimo rilevamento ad aprile, il partito di Pauline Hanson è salito di tre punti al 24%, mentre i laburisti sono scesi di un punto al 26% e la Coalizione è scesa di tre punti al 26%.
Resolve non calcola le percentuali una volta distribuite le preferenze, ma esperti di strategie elettorali laburisti e della Coalizione hanno riconosciuto che se il voto primario venisse replicato alle elezioni del novembre prossimo, il Parlamento del Victoria sarebbe privo di una maggioranza effettiva.
Insomma, questo sondaggio non dà buone notizie a nessuno schieramento politico, ma ne rappresenta di cattive per i laburisti guidati da Jacinta Allan, che in base alle intenzioni di voto di uno ogni quattro degli interpellati, non meriterebbero un quarto mandato.
Le sorti dei laburisti, migliorate dopo la presentazione della manovra di bilancio che annunciava misure per alleviare il carovita quali tariffe dimezzate per i trasporti pubblici e sconto del 20% sulla registrazione della macchina, sono precipitate nelle ultime settimane per nuove voci su possibili avvicendamenti alla leadership. Allan ha scongiurato il pericolo dopo la riunione del gruppo parlamentare martedì scorso, durante la quale il vicepremier e ministro dell’Istruzione Ben Carroll, suo più probabile sostituto, ha ribadito il suo appoggio per la premier.
Nonostante il calo registrato dai partiti maggiori e la formazione di Pauline Hanson, che ancora non è in ‘pole position’, il fondatore di Resolve, Jim Reed, ha constatato il dato fondamentale del rilevamento: “L’ascesa di One Nation che se continua a guadagnare terreno può ambire molto in alto”.
“Nel Victoria gli elettori dovrebbero cominciare a chiedere chi sarà il leader statale di One Nation e quali saranno i programmi politici del partito anti establishment, perché al momento sembra che pensino di votare per Pauline Hanson e contro l’immigrazione”, ha aggiunto Reed.
Hanson, senatrice del Queensland e presidente del partito, non ha ancora confermato chi guiderà One Nation nel Victoria.
Adam Giles, ex ministro capo del Northern Territory ora residente del Victoria, che cura gli interessi d’affari della magnate mineraria Gina Reinhard, la persona più ricca d’Australia, era tra i partecipanti alla raccolta fondi del partito, a South Melbourne, la settimana scorsa.
Nel fine settimana Giles ha rivelato di essere iscritto a One Nation e di non avere intenzione di candidarsi per il Parlamento statale, senza peraltro escludere un ruolo di leadership, se approcciato: “Prenderò ogni proposta in considerazione - ha detto -, se fosse su base volontaria e part-time, sarei sicuramente tentato”.
Hanson venerdì scorso a Melbourne, ha detto che il suo partito sarebbe disposto a un partenariato per governare con la Coalizione nel Victoria. L’ex premier liberale Jeff Kennett ha incoraggiato la Coalizione ad accogliere l’opportunità di governare con One Nation, ma l’attuale leader dell’opposizione, Jess Wilson, che nel rilevamento è la premier preferita dal 39% degli interpellati, senza escludere l’alleanza non ha preso impegni.
Chi invece ha preso una posizione definitiva è stata Jacinta Allan, preferita solo dal 20% degli interpellati per il rilevamento, che ha escluso categoricamente che i laburisti possano privilegiare One Nation con le proprie preferenze, davanti ai partiti di Coalizione.