Gli Stati Uniti si preparano a un’altra sfida ad alta intensità contro l’Australia e promettono di rispondere colpo su colpo alla fisicità dei Socceroos.

Alla vigilia della gara di Seattle, valida per la seconda giornata del Gruppo D del Mondiale 2026, il messaggio che arriva dal ritiro americano è chiaro: rispetto per l’avversario, ma nessuna intenzione di arretrare.

La nazionale guidata da Mauricio Pochettino si presenta all’appuntamento da capolista del girone dopo il convincente 4-1 rifilato al Paraguay nella partita inaugurale.

Di fronte troverà un’Australia rinfrancata dal successo per 2-0 contro la Turchia e pronta a confermare le ottime impressioni destate all’esordio.

Nel ritiro statunitense si è parlato molto delle dichiarazioni di alcuni opinionisti locali che hanno minimizzato il valore dei Socceroos, ma i giocatori hanno preso le distanze da questo tipo di valutazioni.

Per il centrocampista Sebastian Berhalter, infatti, l’Australia rappresenta un test estremamente impegnativo. “Siamo americani, non ci facciamo mettere sotto”, ha dichiarato Berhalter. “Pochettino ci ha trasmesso questa mentalità fin dal suo arrivo. Ci ha insegnato a essere competitivi in ogni situazione e a non tirarci indietro nei momenti difficili. È un aspetto che ha contribuito alla crescita del gruppo negli ultimi mesi”.

L’ex tecnico di Tottenham, Paris Saint-Germain e Chelsea avrebbe infatti lavorato molto sull’aspetto caratteriale della squadra, cercando di renderla più aggressiva e più solida nei duelli individuali. Una trasformazione che, secondo gli stessi giocatori, è diventata evidente dopo la vittoria per 2-1 ottenuta contro l’Australia nell’amichevole disputata in Colorado lo scorso ottobre.

“Ci aspettiamo una partita molto fisica”, ha aggiunto Berhalter. “Ma sarà anche una gara stimolante. L’Australia è una squadra che combatte su ogni pallone, con grande spirito di gruppo. Sono avversari che rispettiamo perché mostrano sempre fame, determinazione e voglia di lottare”.

Sulla stessa linea anche l’esterno Tim Weah, che ha respinto ogni tentativo di alimentare polemiche o sottovalutazioni nei confronti dei Socceroos. “Tutti questi discorsi lasciano il tempo che trovano”, ha spiegato.

“Quando guardi l’Australia vedi una squadra giovane, piena di energia, carattere e intensità. Hanno le nostre stesse qualità sotto questo aspetto e meritano rispetto come qualsiasi altra nazionale presente a questo Mondiale”.

Nel frattempo resta da monitorare la situazione di Christian Pulisic. Il capitano statunitense continua a lavorare a parte a causa di un problema al polpaccio sinistro rimediato nella sfida contro il Paraguay, gara nella quale era stato sostituito all’intervallo. Lo staff medico della federazione americana lo considera ancora “day-to-day”, lasciando aperta ogni possibilità in vista della sfida con l’Australia.

Weah, tuttavia, si è mostrato fiducioso. “Mi sembra il solito Christian. Ha preso una botta e sta seguendo un programma personalizzato con i fisioterapisti, ma appare in buone condizioni. Spero davvero che possa essere al cento per cento, perché la sua qualità e la sua esperienza saranno fondamentali in una partita così importante”.

Con entrambe le squadre reduci da una vittoria all’esordio, il confronto di Seattle potrebbe già rivelarsi decisivo nella corsa alla qualificazione agli ottavi di finale. Le premesse sono quelle di una gara combattuta, intensa e ricca di duelli, esattamente come piace a Pochettino e ai suoi Stati Uniti.