CANBERRA - L’Australia fornirà altri 100 milioni di dollari all’Ucraina per l’acquisto di equipaggiamento militare essenziale, incrementando l’aiuto a Kiev mentre la guerra contro la Russia continua senza una prospettiva chiara di chiusura.
L’impegno del governo Albanese è stato annunciato a Bruxelles dall’ambasciatore australiano presso la NATO, Angus Campbell, ex capo dell’Australian Defence Force, durante la riunione dell’Ukraine Defence Contact Group. Con questo nuovo pacchetto, il contributo complessivo dell’Australia all’Ucraina supera 1,8 miliardi di dollari, di cui oltre 1,6 miliardi in assistenza militare dall’inizio dell’invasione russa su larga scala nel 2022.
Nel dicembre 2025, Canberra aveva già promesso 50 milioni di dollari alla Prioritised Ukraine Requirements List, diventando insieme alla Nuova Zelanda il primo Paese non NATO a contribuire all’iniziativa. Il programma, coordinato dall’Alleanza Atlantica, consente agli alleati di finanziare l’acquisto dagli Stati Uniti di sistemi e materiali di difesa ritenuti prioritari per l’Ucraina.
Il vice primo ministro Richard Marles ha detto che l’Australia è orgogliosa di essere stata, insieme alla Nuova Zelanda, tra i primi contributori esterni alla NATO. “Quello che accade in Ucraina conta anche qui nell’Indo-Pacifico, ed è per questo che è così importante che l’Australia mantenga la rotta e continui a stare al fianco dell’Ucraina fino a quando non troverà la pace alle proprie condizioni”, ha dichiarato.
Secondo Marles, il contributo australiano garantisce a Kiev mezzi concreti per difendersi dall’aggressione “ingiustificata e non provocata” della Russia. Il governo combina da tempo la guerra in Europa alla sicurezza della regione indo-pacifica, sostenendo che una vittoria russa rafforzerebbe l’idea che la forza possa cambiare i confini.
Sul piano diplomatico, il presidente americano Donald Trump avrebbe detto al suo omologo russo Vladimir Putin che porre fine alla guerra è essenziale, secondo l’agenzia russa Tass. Prima del vertice G7 in Francia, Trump ha anche parlato con il presidente ucraino Volodymr Zelensky delle possibili vie per chiudere il conflitto.
L’aiuto australiano non si limita alle forniture. L’Australian Defence Force continua ad addestrare militari ucraini nell’ambito della Operation Kudu, con attività svolte in Polonia parte della missione multinazionale Operation Legio, guidata dalla Norvegia. Dal gennaio 2023, più di 3.650 soldati ucraini sono stati formati in tattiche di fanteria di base, leadership e competenze militari.