CANBERRA - I vertici di KPMG Australia dovranno affrontare una nuova audizione davanti a una potente commissione federale dopo aver deciso, all’ultimo momento, di non consegnare documenti richiesti sullo scandalo delle informazioni d’audit e sul trattamento di un whistleblower.

La società di consulenza, titolare di contratti pubblici per oltre mezzo miliardo di dollari, è sotto scrutinio per accuse che toccano governance, integrità interna e gestione di dati riservati. Alla vigilia dell’audizione di oggi, KPMG ha comunicato alla Commissione che non avrebbe fornito i documenti richiesti, sostenendo che fossero confidenziali, coperti da privilegio professionale e potenzialmente capaci di interferire con “l’amministrazione della giustizia”.

“Sappiamo che questa non è la risposta che la Commissione cercava”, ha scritto il chairman Martin Sheppard in una lettera presentata dalla senatrice Laburista Deborah O’Neill, presidente della commissione. Sheppard ha aggiunto che KPMG resta impegnata in un confronto “aperto e cooperativo”, ma deve bilanciarlo con i diritti legali delle parti e il giusto processo.

Il segretario del Senato Richard Pye ha indicato a O’Neill che il Parlamento potrebbe indagare KPMG per possibile mancato rispetto dell’autorità parlamentare qualora ulteriori tentativi di ottenere i documenti venissero respinti. La senatrice risponderà formalmente alla decisione della società durante l’audizione.

Per la senatrice dei Verdi Barbara Pocock, membro della Commissione, gli australiani si aspettano trasparenza. “Se KPMG decide di fare uso del legal professional privilege per evitare trasparenza e responsabilità, mostrerà totale disprezzo per il Parlamento e per il pubblico australiano”. Pocock ha già segnalato KPMG alla National Anti-Corruption Commission.

La società è accusata di aver condiviso internamente, nel 2023, informazioni riservate di clienti corporate per cercare di vincere gare d’appaltot e di aver gestito male le denunce di un dipendente che aveva sollevato l’allarme. Il CEO australiano Andrew Yates e il responsabile audit Julian McPherson si sono dimessi per la vicenda legata al whistleblower. KPMG ha anche avviato una nuova revisione indipendente delle proprie pratiche e si è scusata con il dipendente.

Tra i 35 testimoni attesi davanti al Joint Committee on Corporations and Financial Services figurano Yates, McPherson, Sheppard e il capo ad interim Stan Stavros. Aprirà l’audizione Tony Lombardo, CEO di Lendlease, che ha confermato come KPMG avesse informato l’azienda delle accuse secondo cui “vario personale” avrebbe usato dati contenuti nei fascicoli del consiglio di amministrazione per partecipare ad altre gare d’audit.

Il Dipartimento delle Finanze ha intanto avviato una propria revisione e imposto a KPMG una moratoria di tre mesi sulle nuove gare pubbliche. Il governo federale mantiene 297 contratti attivi con la società, per un valore di 653 milioni di dollari.

Il caso richiama lo scandalo PwC del 2023, quando la società fu trovata ad aver condiviso informazioni riservate del governo con potenziali clienti. KPMG ora si trova a fronteggiare una prova simile: convincere il Parlamento che la cultura interna è cambiata, mentre rifiuta di consegnare i documenti richiesti.