MOSCA - La Russia ha annunciato “massicci attacchi coordinati su base regolare” contro l’Ucraina dopo uno dei più ampi raid con droni lanciati da Kiev contro Mosca dall’inizio dell’invasione su larga scala del 2022.

Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha annunciato la risposta russa dopo che le forze ucraine hanno colpito ieri (ora locale) una grande raffineria petrolifera di Mosca per la seconda volta in una settimana. Dense colonne di fumo nero si sono alzate sulla capitale, mentre centinaia di voli sono stati cancellati o posticipati negli aeroporti della capitale.

Secondo le autorità locali, l’attacco ha provocato 17 feriti e danneggiato infrastrutture civili. Le immagini diffuse sui social hanno mostrato fiamme e fumo denso dalla Moscow Oil Refinery, situata nella parte sud-orientale della città, a circa 15 chilometri dal Cremlino. Video locali hanno anche mostrato una pioggia scura, si ritiene una miscela contenente petrolio, cadere sulle auto.

L’incursione è stata completata poche ore dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva riferito di una “importante telefonata di coordinamento” con i presidenti di Stati Uniti e Francia, sostenendo di aver ottenuto nuove promesse di aiuto dal vertice G7. “Se l’Ucraina brucerà, brucerà anche la vostra Mosca”, ha dichiarato Zelensky, presentando l’attacco come parte del tentativo di portare Vladimir Putin al tavolo negoziale. “È ora di fermare l’aggressione, ora di chiudere questa guerra”.

Putin si trovava intanto a Kazan, circa 700 chilometri a est di Mosca, dove ospitava i leader dell’Association of South East Asian Nations (ASEAN) nel quadro dei piani russi volti a consolidare i legami economici e diplomatici con il blocco regionale.

I canali televisivi controllati dallo Stato hanno dato solo brevemente notizia dell’attacco. I giornali filogovernativi lo hanno invece riportato, sottolineando l’efficacia della difesa aerea ma segnalando anche la necessità di rafforzare ulteriormente lo scudo intorno alla capitale.

Vyacheslav Volodin, presidente della Camera bassa del Parlamento russo, ha avvertito che Mosca risponderà intensificando i propri attacchi. “La loro azione porterà alla nostra controazione e al lancio di colpi più severi, con armi più potenti”, ha detto in una serie di dichiarazioni televisive.

Sul fronte umanitario, Russia e Ucraina hanno effettuato un nuovo scambio dei corpi dei caduti. Kiev ha ricevuto 522 salme, mentre Mosca ne ha ricevute 33, secondo le agenzie statali russe. Dall’inizio del 2025, la Russia ha restituito i resti di oltre 20mila ucraini, ricevendone più di 600 dei propri.

Le perdite restano coperte dal segreto militare. Le stime occidentali parlano di 190mila ucraini tra morti e dispersi e di oltre 350mila russi, ma rimagono cifre non verificate. Le Nazioni Unite stimano in circa 16.100 i civili uccisi a tutto maggio. La guerra continua anche attraverso i numeri che nessuno vuole confermare.