“Conoscevo già la passione che esiste in questo Paese, ma è una passione vera, in particolare nei confronti della squadra nazionale. La maglia della Seleção è molto, molto amata dalla gente. Quando gioca il Brasile, il Paese si ferma. Sono tutti concentrati sulla partita che deve disputare la Nazionale brasiliana. I giocatori brasiliani, e questa non è una sorpresa, sono molto talentuosi. Sono giocatori che, grazie alla loro genetica, hanno molto talento in generale”.
Anche se in carica da pochi mesi, Carlo Ancelotti ha potuto toccare con mano l’entusiasmo che si respira attorno alla Seleçao. Entusiasmo che starà a lui e ai calciatori alimentare in vista dei Mondiali del 2026. “Per adesso tutto è andato per il meglio. Siamo già qualificati, per cui abbiamo il tempo necessario per prepararci bene per la Coppa del Mondo - dice in un’intervista al sito della Fifa - Credo che il lavoro svolto dagli allenatori che mi hanno preceduto sia stato positivo. Abbiamo avuto qualche difficoltà, chiaramente non è stato facile, ma siamo riusciti ad arrivare in fondo, visto che era sufficiente battere il Paraguay e ci siamo riusciti. Siamo tutti molto soddisfatti”.
Ancelotti già lo scorso anno era stato accostato alla panchina verdeoro ma solo a maggio il matrimonio è andato in porto. “Ho pensato che la possibilità di guidare la Seleção brasiliana, ovvero la squadra più importante della storia e quella che ha vinto più volte il Mondiale, sarebbe stata una grande opportunità - racconta - L’idea di allenare la squadra brasiliana mi piaceva. Si è presentata l’opportunità e non me la sono lasciata sfuggire. È chiaro che devo ringraziare anche il Real Madrid, che mi ha dato la possibilità di vivere questa nuova esperienza”.
Ai Mondiali ci si aspetta un grande seguito per la Seleçao. “Ci dimostreranno il loro grande affetto. Penso che per noi della Seleção la possibilità di dare ai brasiliani quello che desiderano, ovvero vincere la Coppa del Mondo dopo 24 anni, rappresenti una forte motivazione”. Sarà il primo Mondiale a 48 squadre, “qualcosa di molto positivo - il parere di Ancelotti - Più Paesi partecipano alla Coppa del Mondo, meglio è per il calcio. Non credo che ci saranno cambiamenti significativi a livello di calendario, perché non verranno disputate molte partite in più, quindi penso che sia una buona idea. Pertanto, allargare la Coppa del Mondo a un maggior numero di squadre potrà consentire al calcio di diventare uno sport ancora più globale”.