SASSARI - L’attaccante del Cagliari Yael Trepy è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari dopo avere rischiato di annegare in una piscina di una villa nella zona della Costa Smeralda. 

L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio, intorno alle 18. Secondo una prima ricostruzione, il calciatore sarebbe finito nella parte più profonda della piscina e si sarebbe trovato in difficoltà perché, a quanto si è appreso, non saprebbe nuotare. 

Trepy è stato tirato fuori dall’acqua, ma le sue condizioni sono apparse subito gravi. È stato necessario l’intervento del 118 e il giocatore, intubato, è stato trasportato in elisoccorso a Sassari. 

La Tac toracica ha evidenziato la presenza di grandi quantità di liquido nei polmoni, una situazione che rende difficile lo scambio di ossigeno. Per evitare sofferenze e consentire la terapia, i medici tengono il giovane in coma farmacologico, sotto costante monitoraggio. 

All’origine del principio di annegamento potrebbe esserci anche un malore. Secondo i primi riscontri della Polizia di Stato, intervenuta sul posto, Trepy si sarebbe sentito male mentre faceva il bagno e, non sapendo nuotare, sarebbe finito sott’acqua, inalando molta acqua. Al momento non risulta aperta alcuna inchiesta della Procura, che è stata informata dei fatti. 

Trepy ha esordito la scorsa stagione in Serie A con la maglia del Cagliari, segnando nel finale il gol del pareggio contro la Cremonese. Venerdì era partito titolare nella partita vinta dai rossoblù in Coppa Italia contro l’Arezzo. 

Il Cagliari fa sapere di essere “in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore” e di seguire con la massima attenzione l’evoluzione delle sue condizioni. “In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari”, si legge nella nota. Il club invita inoltre al rispetto della privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili.