CANBERRA - L’intelligenza artificiale entrerà in modo più ampio nella pubblica amministrazione federale, con applicazioni che vanno dalla valutazione dei farmaci alla lotta agli errori fiscali.
La finanziaria presentata ieri sera elenca una serie di sperimentazioni in diversi enti pubblici, con l’obiettivo dichiarato di aumentare produttività, rapidità e capacità operativa dello Stato.
Il governo creerà anche un AI Accelerator program da 70 milioni di dollari, destinato a finanziare la ricerca sulla tecnologia. I fondi passeranno attraverso il Co-operative Research Centre program, con fondi assegnati a progetti nel 2026 e nel 2027. La misura viene annunciata pochi giorni dopo il lancio di una risorsa online per aiutare le imprese a orientarsi nell’uso dell’AI e dopo la pubblicazione del piano nazionale dedicato alla crescita della capacità tecnologica e infrastrutturale australiana.
Secondo la Productivity Commission, l’intelligenza artificiale potrebbe aggiungere almeno 116 miliardi di dollari alla crescita economica nel prossimo decennio e migliorare la produttività del 4,3 per cento. Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha detto che la tecnologia sarà usata in più dipartimenti per rendere il governo “più efficiente”.
Uno degli esempi principali riguarda la Therapeutic Goods Administration, che farà uso degli strumenti di AI per valutare medicinali già approvati da regolatori simili all’estero. Se la sperimentazione funzionerà, il governo prevede risparmi fino a 340 milioni di dollari l’anno tra costi amministrativi e tempo recuperato.
L’Australian Taxation Office (ATO) utilizza già strumenti di intelligenza artificiale per individuare e correggere in tempo reale potenziali errori nel sistema myTax. Il budget prevede di ampliare questo tipo di approccio anche ad altre aree, compresa l’identificazione di possibili frodi fiscali.
La National Environmental Protection Agency userà l’AI per accelerare le approvazioni dei progetti, un punto politicamente rilevante mentre il governo cerca di ridurre ritardi su piani di alloggi, energia e infrastrutture. La National Library of Australia, invece, impiegherà la tecnologia per trascrivere 58mila ore di audio dalla sua raccolta di storia orale.
Anche Veterans’ Affairs avvierà una sperimentazione per elaborare informazioni contenute in grandi richieste di compensazione. I documenti di bilancio precisano che la prova sarà volontaria e richiederà il consenso dei richiedenti.
Il governo accompagna però l’espansione dell’AI con nuove strutture di controllo, tra cui AI Safety Institute, Copyright and Artificial Intelligence Reference Group e AI Employment and Workplaces Forum. La scommessa è chiara: usare l’AI per rendere lo Stato più rapido, senza lasciare la regolamentazione a inseguire la tecnologia.