MELBOURNE – La leader dell’opposizione del Victoria Jess Wilson ha usato la replica al bilancio statale per lanciare un duro attacco alla gestione economica del governo laburista, difendendo al tempo stesso il controverso piano della Coalizione per congelare le assunzioni nella pubblica amministrazione. Un progetto che, secondo Wilson, rappresenta una misura inevitabile per contenere il debito crescente dello Stato, ma che il governo e i sindacati descrivono invece come una manovra destinata a colpire duramente servizi pubblici e occupazione.

Nel suo intervento al Parlamento statale, Wilson ha accusato il governo Allan di condurre una “campagna della paura” sulle intenzioni dell’opposizione, respingendo con forza le accuse secondo cui un eventuale governo liberale provocherebbe licenziamenti di massa nel settore pubblico.

“Chiunque dica che un governo della Coalizione licenzierà dipendenti pubblici sta mentendo”, ha dichiarato la leader liberale, cercando di rassicurare i lavoratori del settore statale dopo giorni di polemiche.

Il piano annunciato venerdì scorso prevede un congelamento a tempo indefinito delle nuove assunzioni per i ruoli amministrativi del Victorian Public Service. Secondo Wilson, la misura consentirebbe di risparmiare circa 22 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni attraverso il naturale turnover del personale, senza ricorrere a tagli diretti.

La leader dell’opposizione ha sostenuto che l’espansione della macchina pubblica sotto i governi laburisti è ormai diventata “insostenibile”. Negli ultimi dieci anni, ha spiegato, il numero dei dipendenti pubblici statali sarebbe cresciuto del 60%, con oltre 20mila burocrati in più, a fronte di una crescita della popolazione del solo 19%.

La questione del debito è diventata il centro dello scontro politico dopo la presentazione dell’ultimo bilancio statale. I documenti finanziari mostrano infatti che il debito del Victoria è destinato a salire da 165,3 miliardi di dollari nel giugno 2026 fino a quasi 200 miliardi entro il 2029-30. Entro quella data, gli interessi sul debito dovrebbero raggiungere 11,82 miliardi di dollari l’anno, equivalenti a circa 32 milioni al giorno.

Wilson ha promesso che, in caso di vittoria alle elezioni di novembre, la Coalizione porterà il bilancio in surplus di cassa entro il 2032. Tra le misure economiche annunciate figurano anche l’aumento progressivo della soglia della payroll tax per le imprese e un alleggerimento della land tax per gli investitori immobiliari.

“Non possiamo continuare a prendere in prestito dal futuro per pagare il presente”, ha detto la leader liberale: “Il nostro piano decennale ripristinerà la fiducia, ridurrà il debito e costruirà un’economia del Victoria più forte”.

Le opposizioni al piano non si sono però fatte attendere. I sindacati hanno attaccato duramente la proposta della Coalizione, accusandola di preparare pesanti tagli al settore pubblico sotto la copertura del congelamento delle assunzioni. Anche il governo laburista ha intensificato l’offensiva politica, diffondendo una campagna pubblicitaria secondo cui il piano dell’opposizione creerebbe un “buco” da oltre 40 miliardi di dollari e potrebbe mettere a rischio un dipendente pubblico su sette.

La ministra del Tesoro statale Jaclyn Symes ha dichiarato che i cittadini “dovrebbero essere molto preoccupati” dalle intenzioni della Coalizione, sostenendo che il raggiungimento di un surplus senza tagli drastici sarebbe impossibile.