ROMA – Salgono a sei i casi sospetti di Hantavirus in Italia. Dopo i quattro sbarcati con un volo Klm, scattano gli accertamenti su una turista argentina ricoverata per una polmonite a Messina dopo essere arrivata in Italia, lo scorso 30 aprile, con un volo Buenos Aires-Roma.

È stato effettuato un test per l’Hantavirus e il campione è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma dove sarà analizzato insieme a quello prelevato al 25enne calabrese, che si trova ora in isolamento fiduciario. Intanto il ministero della Salute, assicurando che “continuerà a informare con tempestività e trasparenza sull’evolversi della situazione”, ha reso noto di aver rintracciato a Milano un turista a rischio che si trova ora in quarantena in ospedale.

Si tratta di un cittadino britannico che viene considerato un “contatto” poiché ha viaggiato sul volo Sant’Elena-Johannesburg su cui si trovava la moglie della prima vittima. L’Italia ha ricevuto la segnalazione dal governo britannico e il ministero della Salute, con il supporto del ministero dell’Interno, lo ha rintracciato e ha contattato la Regione Lombardia che si è subito attivata.

Il turista è stato trasportato all’ospedale Sacco di Milano per la quarantena, in base a quanto stabilito da una circolare ministeriale. Con lui, al Sacco, per precauzione, anche un’altra persona che viaggia con lui. Nel frattempo il caso del 25enne calabrese in quarantena è approdato allo Spallanzani, ma soltanto attraverso i campioni biologici che saranno analizzati dai laboratori dell’istituto romano.

Per il marittimo, dopo che in un primo momento si era parlato di un possibile trasferimento del giovane nella Capitale, è arrivata la precisazione: il ragazzo resterà dove si trova. E a Roma arriveranno esclusivamente i materiali necessari per verificare l’eventuale positività all’Hantavirus. “C’è stato un malinteso tra i medici nella comunicazione dell’ospedale. Arriveranno solo i campioni”, ha spiegato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

Il 25enne, marittimo di Villa San Giovanni, è uno dei passeggeri presenti sul volo partito da Johannesburg sul quale era salita per pochi minuti anche la 69enne poi morta dopo essere stata fatta scendere dall’aereo prima del decollo. Il giovane, in isolamento da giorni, viene monitorato costantemente dalle autorità sanitarie. “Federico sta bene”, ha detto la sindaca di Villa San Giovanni Giusy Caminiti. 

Nel frattempo, i quattro australiani e i due cittadini neozelandesi esposti al virus sulla MV Hondius sono stati evacuati e saranno sottoposti al “più rigoroso regime di quarantena al mondo” una volta arrivati a Perth, ha dichiarato il ministro della Salute Mark Butler. Al loro arrivo, saranno “trasportati immediatamente” al vicino centro di quarantena di Bullsbrook, dove resteranno in isolamento per almeno tre settimane.

Il ministro ha dichiarato che potrebbero essere adottate ulteriori misure di quarantena oltre il periodo iniziale di tre settimane, per rispettare il periodo di isolamento di 42 giorni raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità per l’Hantavirus.