MILANO - È scoppiata una protesta in Consiglio comunale a Milano per la decisione del sindaco Giuseppe Sala di proseguire il gemellaggio con Tel Aviv.  

A scatenare il dissenso sono stati i consiglieri comunali di Europa Verde, che si sono posizionati al centro dell’aula interrompendo la seduta, sventolando la bandiera della Palestina e indossando magliette con la scritta: “Rispettate il Consiglio comunale. Stop al gemellaggio con Tel Aviv”. 

Nel pubblico è poi scoppiata la protesta di attivisti e Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), che hanno iniziato a gridare “Stop al gemellaggio”, “Free Palestine” e “Dimissioni”. Tra il pubblico era presente anche l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi. 

Il centrodestra ha approfittato del caos - con la seduta sospesa - tornando a chiedere le dimissioni di Sala e gridando “coerenza, coerenza”, mostrando cartelli con la scritta “dimissioni”. la situazione di caos si è prolungata al punto da dover far intervenire la polizia locale, che ha sgomberato l’aula. 

Francesca Cucchiara di Europa Verde ha dichiarato in aula: “Ve ne siete fregati di quello che abbiamo detto come Consiglio comunale, e la letterina che ci avete rifilato del sindaco di Tel Aviv ve la potete tenere”. La consigliera ha poi aggiunto che il gruppo non voterà alcuna delibera e non parteciperà ai lavori dell’aula. 

Anche dalle fila del Partito Democratico sono arrivate note di disappunto. La capogruppo dem in Comune, Beatrice Uguccioni, è arrivata in aula con una maglietta con la scritta “Give Respect – Get Respect”, sottolineando che non è stata rispettata la decisione dell’aula sul gemellaggio.  

“Noi siamo persone serie, abbiamo approvato un ordine del giorno che è stato messo all’attenzione del sindaco e della giunta. Loro hanno preso una decisione diversa da quella da noi auspicata, ne prendiamo atto”, ha detto Uguccioni. E conclude: “Non siamo belligeranti nei confronti di chi amministra Milano. Prendiamo atto di questa scelta e ognuno di noi, sia fuori che dentro quest’aula, farà le proprie considerazioni”.