WASHINGTON – Re Carlo III e la regina Camilla hanno concluso la loro visita di Stato negli Stati Uniti con un rapido passaggio alla Casa Bianca per salutare il presidente Donald Trump, chiudendo un viaggio segnato da cerimonie, incontri istituzionali e un evidente tentativo di ricucire i rapporti tra i due Paesi.
L’obiettivo ufficiale era celebrare i 250 anni dall’indipendenza americana, ma il contesto era ben più delicato. Le relazioni tra Londra e Washington hanno attraversato una fase complessa nelle ultime settimane, soprattutto per il rifiuto britannico di partecipare alla guerra contro l’Iran. In questo quadro, la presenza del sovrano ha assunto un valore anche politico.
Durante la visita, Carlo ha più volte richiamato il legame storico tra le due nazioni, definendolo un’“alleanza indispensabile” e un rapporto “indissolubile”. Un messaggio che sembra aver trovato ascolto alla Casa Bianca. Trump, pur mantenendo toni critici verso il primo ministro Keir Starmer, ha espresso parole molto positive nei confronti del re. “Quando ti piace così tanto il sovrano di un Paese, aiuta anche il rapporto con il governo”, ha dichiarato ai giornalisti.
L’ultimo incontro tra i due è stato breve e informale: pochi minuti davanti alla Casa Bianca, foto di rito e poi la partenza della coppia reale verso la Virginia. “Grandi persone”, ha commentato Trump mentre il corteo si allontanava.
Tra i segnali concreti emersi durante la visita, il presidente ha annunciato la rimozione di alcuni dazi sul whisky scozzese, attribuendo la decisione proprio al dialogo con Carlo. Un gesto simbolico ma con ricadute economiche, che rafforza l’idea di una diplomazia costruita anche su rapporti personali.
Il viaggio ha toccato diversi momenti importanti. Il re ha parlato al Congresso, ha partecipato a una cena di Stato e ha visitato New York, dove ha reso omaggio alle vittime dell’11 settembre. L’incontro con comunità locali e iniziative sociali ha affiancato gli impegni istituzionali, dando al programma un profilo ampio.
Nella giornata conclusiva è prevista anche una visita al cimitero militare di Arlington, luogo simbolico per gli Stati Uniti. Successivamente, Carlo e Camilla proseguiranno verso Bermuda, prima tappa in un territorio britannico da quando il re è salito al trono.
Il bilancio della visita appare positivo: nessuna svolta politica immediata, ma un clima meno rigido e qualche apertura concreta. In una fase di divergenze tra governi, la monarchia ha svolto il ruolo di ponte, riportando al centro un rapporto che resta strategico.