ROMA - Il ministro della Giustizia Carlo Nordio avvierà un’azione risarcitoria in sede civile nei confronti di Bianca Berlinguer e di Mediaset per la puntata di È sempre Cartabianca del 28 aprile, durante la quale il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, aveva parlato di una pista su presunte visite del Guardasigilli al ranch uruguaiano di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti. 

Secondo il ministero, le dichiarazioni diffuse nel corso della trasmissione sono considerate lesive dell’immagine personale di Nordio e dell’istituzione che rappresenta. Il ministro ha dato mandato all’avvocato Giulio Micioni, del Foro di Roma. 

In caso di vittoria nella causa civile, l’eventuale risarcimento sarà devoluto interamente in beneficenza a un’istituzione impegnata nella tutela dei minori. 

Ranucci nei giorni scorsi si era scusato pubblicamente, spiegando di essere caduto in “un eccesso”, ma aveva precisato di non aver dato per certa una notizia non verificata: aveva parlato, ha detto, di una pista ancora in corso di verifica e da prendere “col beneficio dell’inventario”. 

Intanto entra nel vivo l’indagine sulla grazia concessa a Minetti, l’ex consigliera regionale lombarda condannata per il caso Ruby-bis e per peculato. La Procura generale di Milano ha ricevuto le prime risposte dagli accertamenti avviati all’estero, in particolare in Uruguay e in Spagna, e i legali di Minetti, Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno consegnato ulteriore documentazione alla procuratrice generale Francesca Nanni e al sostituto pg Gaetano Brusa. 

Le verifiche, delegate anche a Interpol, riguardano soprattutto la regolarità della procedura di adozione del bambino uruguaiano al centro della richiesta di grazia, malato e curato a Boston, oltre alla posizione giudiziaria di Minetti e i suoi spostamenti tra Uruguay, Italia, Ibiza e Stati Uniti.  

Un altro punto riguarda anche la valutazione della sua presa di distanza dalla vita precedente e dell’effettiva “volontà di riscatto sociale”.