ROMA - Dopo la riunione tra il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, e i membri della redazione di Report, che aveva riaperto il dialogo sul futuro della trasmissione, arriva in serata una prima svolta sul caso che sta monopolizzando l’attenzione della tv pubblica. Giulia Presutti, indicata come conduttrice insieme a Daniele Piervincenzi, ha deciso di fare un passo indietro. In una mail inviata a Corsini, ha spiegato di aver preso la decisione “nella speranza di aiutare in questo modo la trasmissione che mi ha formata e alla quale ho avuto l’onore di contribuire. Una trasmissione così amata, che tanto ha dato al pubblico e alla nostra azienda, non può impantanarsi in discussioni e scambi così piccoli, né credo che il suo futuro possa essere legato a singoli nomi e singole personalità”, ha scritto la giornalista, mettendosi a disposizione della Rai. L’azienda avrebbe provato a farle cambiare idea, ma Presutti, preso atto della posizione della redazione, sarebbe rimasta ferma sulla sua decisione. Corsini, dopo aver incontrato il Cdr dell’Approfondimento con il segretario Usigrai, si è preso 24 ore per fare le sue valutazioni in cerca di una soluzione che possa scongiurare l’abbandono degli inviati e il rinvio della trasmissione che dovrebbe iniziare l’8 novembre su Rai3.

Il nodo della discordia, proprio la scelta dei conduttori, Presutti e Piervincenzi, ritenuti dai colleghi inadatti per il ruolo. Corsini ha ascoltato la posizione dei giornalisti e delle maestranze, decidendo poi di programmare un nuovo incontro a breve per tentare di superare il muro contro muro. Il direttore ha spiegato che i nuovi conduttori non avrebbero un ruolo di guida del programma, che sarebbe comunque gestito dagli membri storici della squadra, a cui ha proposto, ottenendo finora solo un rifiuto, il ruolo di capi autore. La redazione, però, sia dal lato degli inviati esterni che degli interni, è stata irremovibile su questo punto, argomentando che i volti del programma sono centrali, perché lo rappresentano davanti al pubblico, e ribadendo la necessità di figure che garantiscano l’identità e l’indipendenza della trasmissione. In azienda c’è però fiducia nella possibilità che anche i giornalisti facciano qualche concessione, eventualmente dando il via libera ad affiancare ad una conduzione a rotazione. Presutti e Piervincenzi hanno provato a partecipare alla riunione, ma Corsini ha chiesto loro di aspettare fuori e non c’è stato così alcun confronto con i colleghi. La prima è stata presa nuovamente di mira da Sigfrido Ranucci, che ha commentato su Facebook la notizia pubblicata da Il Domani, secondo cui Presutti sarebbe stata autrice, insieme ad Alessandro Perozzi, di un ‘servizio fake’ sulla strage di Cutro andato in onda ad Agorà su Rai3 nel 2023. “Se confermato sarebbe gravissimo”, ha scritto l’ex conduttore.

Intanto, il suo legale Roberto De Vita ha fatto sapere che “la Rai, dopo aver dichiarato formalmente l’esistenza di ‘continue pressioni, opacità, commistione, interferenze, obiettiva incompatibilità’, ha comunicato che non intende esplicitare le ragioni di quel che ha scritto con il provvedimento” di rimozione. L’azienda ha fatto sapere, in realtà, di aver consegnato la documentazione richiesta, che è stata ritenuta, evidentemente, dagli avvocati insufficiente. “Si tratta dell’insussistenza di motivazioni fattuali ovvero di ragioni esplicitabili - ha proseguito De Vita -. Grave che lo faccia un datore di lavoro, ancor più grave che lo faccia un’azienda pubblica”. Parole che preludono all’avvio di un’azione legale, che pareva comunque già scontata, contro la decisione della Rai.