CANBERRA – Per molti australiani il censimento resta un adempimento poco entusiasmante, ma in una casa condivisa di Sydney l’appuntamento di questa sera verrà trattato quasi come un evento sociale.

Jem Newlyn, 26 anni, compilerà il modulo insieme ai suoi tre coinquilini dopo la consueta cena settimanale. “Qualcuno ha chiesto di uscire e nella chat di gruppo tutti hanno risposto: no, è la serata del censimento”, ha raccontato.

L’entusiasmo non è del tutto casuale. Newlyn ha studiato linguistica all’università e conosce bene il valore dei dati raccolti dall’Australian Bureau of Statistics (ABS), utilizzati per analizzare composizione, movimenti e trasformazioni della popolazione.

“Usavamo moltissimo i dati del censimento, quindi per me è fantastico”, ha affermato. Gran parte dei coinquilini ha frequentato l’Australian National University (ANU) e segue con interesse politica, società e cambiamenti demografici.

Il censimento nazionale viene condotto ogni cinque anni e raccoglie informazioni fondamentali sulla popolazione australiana. La procedura è sempre stata obbligatoria fin dal primo rilevamento del 1911.

La demografa dell’ANU Liz Allen ha ricordato che il modo stesso di compilare il modulo racconta l’evoluzione della società australiana. Fino agli anni Ottanta, infatti, le istruzioni indicavano esplicitamente il “capofamiglia” come responsabile della compilazione.

“In alcune vecchie pubblicità si vede persino la moglie o la madre ricordare al capofamiglia maschio il proprio dovere”, ha osservato Allen. Nel tempo, quella concezione è stata abbandonata insieme all’idea che una famiglia debba avere necessariamente un unico capo e che debba essere un uomo.

La maggior parte delle famiglie, naturalmente, si prepara alla compilazione dei moduli del censimento con meno entusiasmo rispetto alla casa di Newlyn. Ma ignorarlo non è un’opzione.

Se un nucleo non presenta il modulo, l’ABS procede con un primo richiamo. In caso di ulteriore mancata risposta può essere emessa una disposizione formale, che costituisce un ordine legale a completare il censimento.

Se anche questa venisse ignorata, il caso può arrivare dinanzi alla giustizia e comportare una multa fino a 364 dollari.

Dietro un gesto apparentemente burocratico resta quindi uno degli strumenti principali con cui l’Australia misura se stessa, osservando come cambiano famiglie, territori e popolazione.