Riportare la glicemia entro valori normali nella fase di prediabete può ridurre di circa il 50% il rischio di infarto, scompenso cardiaco e morte prematura. Il beneficio cardiovascolare sembra essere legato soprattutto al raggiungimento e al mantenimento della remissione del prediabete, cioè alla normalizzazione stabile della glicemia. Le persone che riescono a riportare i livelli di glucosio nel range normale presentano un rischio significativamente più basso di morte cardiovascolare e di ricovero per scompenso cardiaco rispetto a chi rimane in una condizione di iperglicemia. Il vantaggio non dipende necessariamente dalla quantità di peso perso: anche a parità di dimagrimento, mantenere una glicemia normale può offrire una maggiore protezione cardiovascolare. La remissione del prediabete può quindi rappresentare un obiettivo importante non solo per ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, ma anche per proteggere nel lungo periodo la salute del cuore e dei vasi sanguigni. Un valore particolarmente significativo è quello della glicemia a digiuno: livelli pari o inferiori a 97 mg/dL sono associati a un rischio cardiovascolare più basso, indipendentemente da età, peso e origine etnica. Raggiungere e mantenere una glicemia nella norma diventa quindi un elemento centrale della prevenzione. Intervenire già nella fase di prediabete può contribuire a ridurre il rischio di diabete e, allo stesso tempo, quello di gravi complicanze cardiovascolari.