CANBERRA – Pauline Hanson porta oggi in Parlamento il disegno di legge con cui One Nation vuole impedire il ritorno in Australia di persone sospettate di avere aderito o collaborato volontariamente con organizzazioni terroristiche all’estero.
La leader del partito ha presentato la “Protecting Australians from Foreign Terrorist Fighters Bill 2026” il mese scorso, indicando tra gli obiettivi principali il blocco del rientro di combattenti e delle cosiddette spose dell’ISIS.
La proposta consentirebbe al ministro degli Interni di rivolgersi alla Corte Federale per ottenere un ordine di esclusione nei confronti di una persona che abbia volontariamente preso parte a condotte legate al terrorismo.
Il provvedimento allargherebbe inoltre l’applicazione di questi ordini a chi venga ritenuto un rischio inaccettabile per la comunità e non possa essere gestito in sicurezza tramite misure meno restrittive.
Hanson ha chiamato direttamente in causa il governo Albanese e il ministro Tony Burke, chiedendo che qualsiasi parere legale utilizzato per giustificare l’attuale impostazione venga reso pubblico.
“Il Labor può far approvare rapidamente leggi per proteggere gli australiani dal gioco d’azzardo. Si muoverà altrettanto velocemente per proteggerli dai terroristi?”, ha scritto sui social.
La senatrice ha aggiunto che “la sicurezza della nostra nazione dovrebbe venire prima”, accusando l’esecutivo di usare possibili obiezioni costituzionali come ragione per non intervenire.
Il testo prevede anche la sospensione degli obblighi relativi ai permessi di rientro mentre un procedimento giudiziario è in corso e un ampliamento dei poteri per cancellare o sospendere i passaporti.
Verrebbe inoltre introdotto un nuovo reato per chi organizza o facilita il ritorno non autorizzato in Australia di persone comprese nelle categorie previste dalla legge.
Hanson sostiene che il disegno di legge sia stato costruito per resistere a eventuali contestazioni costituzionali. “Il fallimento maggiore sarebbe nascondersi dietro obiezioni legali ipotetiche e non fare nulla mentre il governo riporta nel Paese terroristi che rappresentano un rischio reale per gli australiani”, aveva dichiarato a fine luglio.
Per trasformare la proposta in legge, One Nation dovrà però trovare i numeri necessari tra opposizione e indipendenti.
La battaglia si sposta quindi sul terreno politico: il partito di Hanson vuole costringere il Partito laburista e la Coalizione a prendere una posizione esplicita su uno dei temi più sensibili della sicurezza nazionale.