CANBERRA - Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha preso l’impegno di correggere la cosiddetta “widow’s tax” sulle proprietà d’investimento, senza però indicare nel dettaglio come il governo intenda chiudere la falla emersa nella riforma fiscale approvata la scorsa settimana.

Il problema riguarda gli investitori che possiedono immobili congiuntamente a un coniuge. Le modifiche del Partito laburista a negative gearing e sconto sull’imposta sulle plusvalenze prevedono una clausola di salvaguardia per gli investimenti già esistenti. Ma se una coppia divorzia o se uno dei due proprietari muore, il cambio nella titolarità dell’immobile potrebbe far perdere i benefici fiscali già acquisiti, sottoponendo la proprietà a un trattamento fiscale meno favorevole.

Interrogato più volte domenica durante il programma Insiders di ABC, Chalmers ha confermato che il governo interverrà prima dell’entrata in vigore delle nuove regole. “Lo correggeremo, e chiariremo il modo in cui lo faremo nella legislazione successiva”, ha detto.

La promessa viene fatta dopo giorni di critiche dell’opposizione, che ha accusato il Partito laburista di aver approvato una riforma senza comprenderne pienamente gli effetti. Il ministro ombra del Tesoro Tim Wilson ha definito le parole di Chalmers un “lavoro di ripulitura” politico e legislativo. Secondo Wilson, giovedì mattina i ministri difendevano la “widow’s tax”, a pranzo il governo aveva già fatto marcia indietro e domenica mattina stava ancora cercando di guadagnare tempo.

Le modifiche fiscali approvate giovedì hanno già aperto un confronto duro sul mercato immobiliare e sugli investimenti. Gli immobili già detenuti saranno esclusi dai cambiamenti a negative gearing e sconto sulle plusvalenze, ma l’incertezza sui passaggi di proprietà ha messo in luce un punto vulnerabile della legge.

Il momento non aiuta il governo. Secondo i dati della società di ricerca immobiliare Cotality, i tassi preliminari di aggiudicazione alle aste sono rimasti sotto il 50% per la seconda settimana consecutiva. Il risultato indica un mercato nazionale in indebolimento, con Sydney e Melbourne, i due mercati dominanti, sempre più orientati al ribasso.

Il Partito laburista ammette che le modifiche agli investimenti stanno incidendo sul settore immobiliare, ma sostiene che i recenti aumenti dei tassi d’interesse e il quadro economico più ampio abbiano un peso maggiore.

Dal fronte laburista è arrivato anche un avvertimento implicito dal premier del New South Wales Chris Minns. Ospite di Sky News, alle domande sull’impatto della revisione dell’imposta sulle plusvalenze sulla capacità delle imprese di attrarre capitale, Minns ha risposto seccamente: “Spero di no”. Il premier ha ricordato che molti imprenditori, soprattutto nei sobborghi occidentali di Sydney, vorrebbero avviare nuove attività e che i governi dovrebbero creare le condizioni per farlo, non limitarsi a cercare più entrate.

Chalmers ha difeso l’impianto generale della riforma, sostenendo che ogni grande cambiamento fiscale genera previsioni catastrofiche destinate spesso a rivelarsi sbagliate. Il punto politico, però, resta scoperto: il governo ha i numeri per cambiare il sistema, ma ora deve dimostrare di saperne controllare gli effetti collaterali.