ROMA - La 62esima edizione del Trofeo Settecolli si chiude nel segno di Sara Curtis (Esercito/CS Roero). La 19enne piemontese centra il terzo record italiano in tre giorni - dopo i 50 dorso (primato europeo) e i 100 stile - e nuota il primato nazionale anche nei 50 stile libero.

Sotto gli occhi di Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Curtis chiude terza posizione in 24”09, abbassando di due decimi il suo stesso record, e si arrende a Sarah Sjostroem, seconda in 23”86, e soprattutto alla statunitense Gretchen Walsh, che firma il nuovo record del mondo in 23”55, togliendo il primato alla connazionale Kate Douglass. “È una grandissima fortuna aver nuotato nella stessa gara di un record del mondo. Sapevo di poter fare un altro record italiano: è stato veramente un grande weekend. Sono felice dei complimenti ricevuti da Walsh”, le parole di Curtis a fine gara.

Simona Quadarella (CC Aniene) completa la tripletta 400-800-1500. La 27enne romana domina i 400 stile libero e fa segnare un buon 4’05”10, precedendo di oltre cinque secondi la connazionale Elisa Pignotti (CC Aniene), seconda in 4’10”39. Terza la brasiliana Paula Maria Heitmann in 4’10”59. “Sono molto contenta, perché ho vinto in tutte e tre le distanze. Nuotare qui è sempre divertente. A Parigi cambierà un po’ tutto, sicuramente l’atmosfera. Speriamo vada bene questo Europeo”, le dichiarazioni di Quadarella.

Nelle altre gare, Carlos D’Ambrosio (Fiamme Gialle-Fondazione Bentegodi) si inchina a David Popovici nei 200 stile libero. Il 19enne di Valdagno chiude secondo in 1’46”41, a quasi due secondi dal fuoriclasse rumeno, che sbriciola il record dei campionati fermando il cronometro sull’1’44”48. Christian Mantegazza (Fiamme Gialle-Team Trezzo Sport) è secondo nei 200 rana. Il 21enne milanese tocca in 2’10”00, chiudendo dietro soltanto all’olandese Caspar Courbeau (2’09”02). Completa il podio il turco Kerem Ilyem (2’11”27). Bene anche Alberto Razzetti (Fiamme Gialle-My Sport): il ligure non sbaglia nei 200 misti e primeggia (in 1’57”83) su Simone Spediacci (1’59”32) e sull’ungherese Dominik Mark Torok (1’59”63).

La tre giorni alle piscine del Foro Italico si chiude con Gregorio Paltrinieri. Il 31enne di Carpi, lontano dalla forma fisica migliore, chiude i 1500 stile libero solamente al settimo posto, nuotando ben lontano dai suoi standard. L’oro olimpico dei Giochi di Rio 2016 termina la gara in 15’22”32, oltre 13 secondi dal terzo gradino del podio, occupato dal greco Kakoulakis Vasileios (15’08”88).

“Sono venuto per onorare il Settecolli. Sapevo di non essere al meglio, perché mi sto allenando tanto. Ho fatto fatica ma non mi aspettavo un tempo così alto. Faccio fatica a recuperare dopo le varie gare. Vedremo agli Europei come andrà e cosa farò”, ha detto l’emiliano.

La gara la vince Matteo Diodato (Fiamme Oro-Livorno Acquatics), in 14’53”73, tempo che gli vale il pass per gli Europei, davanti a Luca De Tullio (Fiamme Oro/CC Aniene), secondo in 15’03”74.

Appuntamento a Parigi, dal 31 luglio al 16 agosto, per la rassegna continentale.