La Camera di Commercio e Industria Italiana del Queensland e Territorio del Nord (ICCI QLD & NT) ha partecipato alla 35ª Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, svoltasi a Genova nei giorni scorsi. A rappresentare la Camera australiana sono stati la segretaria generale Federica Marinatto e il vicepresidente Santo Santoro, presenti insieme ai delegati delle 86 Camere di Commercio Italiane all’Estero attive in 64 Paesi.
L’evento, organizzato da Assocamerestero in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova, Unioncamere, e il supporto della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Liguria International e BPER Banca, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema camerale, delle associazioni imprenditoriali e del mondo economico per discutere il futuro dell’internazionalizzazione italiana in uno scenario globale sempre più complesso.
Particolarmente significativa è stata la giornata conclusiva della Convention, aperta dal convegno “Nuove rotte e nuove regole per gli scambi internazionali”, dedicato alle trasformazioni che stanno ridefinendo il commercio mondiale e alle opportunità che si aprono per il Made in Italy nei mercati internazionali.
I lavori si sono aperti con gli interventi delle autorità istituzionali e territoriali. Tra i relatori il presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio, il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Enrico Lupi, l’onorevole Nicola Carè, eletto nella Circoscrizione Estero Collegio D (Africa, Asia, Oceania e Antartide) circoscrizione Estero, nonchè presidente dell’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, la sindaca di Genova, Silvia Salis, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e Monsignor Marco Tasca, Arcivescovo Metropolita di Genova.
Nel corso degli interventi è emersa con forza la vocazione internazionale di Genova e della Liguria. La sindaca Salis ha ribadito l’impegno della città nel favorire investimenti e nuove opportunità di sviluppo economico, mentre il presidente della Regione Liguria, Bucci, ha sottolineato il valore strategico delle infrastrutture che stanno rafforzando il ruolo di Genova quale porta d’accesso dell’Italia verso i mercati internazionali.
Attraverso un videomessaggio è intervenuto anche il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini, che ha sottolineato come “in un momento in cui i dazi ridisegnano le rotte commerciali e le tensioni geopolitiche spezzano le catene del valore, il ruolo delle Camere di Commercio Italiane all’estero cresce in maniera sempre più significativa”. Ha inoltre evidenziato l’importanza del coordinamento tra gli attori del Sistema Italia, della qualità e dell’innovazione dei servizi alle imprese, della coesione della rete e della definizione di standard condivisi a livello internazionale. In questo contesto, è fondamentale una regia credibile e strategica da parte del MAECI, la capacità di progettazione su scala dell’ICE e il radicamento delle Camere nei mercati locali, che garantiscono fiducia e presenza costante sul territorio.
I numerosi interventi hanno ribadito l’importanza di una presenza sempre più capillare e qualificata delle imprese italiane sui mercati internazionali, sostenuta dall’attività della rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE).
Le tavole rotonde hanno approfondito i nuovi scenari geopolitici ed economici che influenzano il commercio globale e gli strumenti a disposizione delle imprese per affrontare le attuali dinamiche internazionali. Hanno partecipato rappresentanti delle CCIE provenienti da Stati Uniti, India, Brasile, Mozambico ed Emirati Arabi Uniti, insieme a esponenti del mondo accademico e degli organismi italiani impegnati nel sostegno all’export.
Nel suo intervento, il residente di Assocamerestero, Mario Pozza, ha evidenziato la necessità di fornire risposte concrete e un supporto sempre più operativo alle imprese, in particolare alle PMI, che necessitano di orientamento, contatti qualificati e strumenti adeguati per trasformare l’incertezza dei mercati globali in opportunità di crescita.
La Convention si è conclusa con l’intervento del presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che ha sottolineato il valore dell’evento come momento di confronto e collaborazione tra gli attori del Sistema Italia impegnati nella promozione del Made in Italy all’estero.
Il messaggio emerso dai lavori è chiaro: in un contesto internazionale in continua evoluzione, il successo del Made in Italy dipende sempre più dalla capacità di fare sistema e rafforzare le reti tra imprese, istituzioni e organismi di supporto all’internazionalizzazione. Le CCIE si confermano in questo scenario un attore strategico nel favorire nuove opportunità di crescita e nello sviluppo di relazioni economiche capaci di generare valore per l’Italia nel mondo.
La Convention si è infine conclusa con una sessione di incontri B2B tra i segretari generali e le aziende del territorio, finalizzati a supportare l’ingresso nei mercati rappresentati dalle rispettive Camere di Commercio.