LECCE - Passa dal setaccio di alcune chat estremiste dove venivano promosse azioni di matrice neofascista e neonazista e venivano esaltati gli attacchi di ‘mass shooting’ dentro alle scuole, l’operazione che ha portato a indagare una ventenne per istigazione alla violenza e all’odio.
La ragazza, originaria della provincia leccese, è stata perquisita nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Dda della città salentina insieme alla Procura nazionale antimafia e antiterrorismo. I carabinieri del Ros, insieme ai colleghi del comando provinciale di Lecce, sono impegnati nell’analisi del materiale informatico sequestrato alla giovane.
Dopo verifiche degli investigatori sul profilo social della 22enne è stata riscontrata la presenza della ragazza in alcune chat della cosiddetta ‘galassia virtuale accelerazionista’, ovvero di gruppi estremisti dove si diffondono ideologie che mirano ad accelerare il collasso della società tramite la violenza.
In particolare, secondo il quadro accusatorio, in questi gruppi sul web venivano promosse iniziative di matrice neofascista e neonazista e in cui si faceva costante istigazione all’odio razziale e alla violenza. Nello specifico, sempre secondo chi indaga, venivano esaltati episodi di attacchi armati e violenza all’interno degli istituti scolastici, meglio noti come ‘mass shooting’. I carabinieri hanno sequestrato tutti i dispositivi informatici nella disponibilità degli indagati che saranno sottoposti ad approfondite e ulteriori analisi.