BOGOTÁ - due settimane dal primo turno delle elezioni presidenziali colombiane del 2026, previsto per il prossimo 31 maggio, un nuovo sondaggio pubblicato nella serata di domenica 17 maggio dalla Corporación Miguel Maldonado Manjarrez mostra un panorama politico ancora aperto e altamente polarizzato.
Secondo la rilevazione, il candidato vicino al governo, Iván Cepeda Castro, guida le intenzioni di voto con il 35,3%, consolidandosi come favorito per il primo turno. Alle sue spalle si colloca la senatrice del Centro Democrático, Paloma Valencia, con il 25,7%, mentre al terzo posto figura il candidato di ultradestra Abelardo de la Espriella, che raggiunge il 20,4% delle preferenze.
L’indagine, realizzata tra il 12 e il 17 maggio attraverso 5.558 interviste in presenza, conferma inoltre la difficoltà dei candidati moderati nel ritagliarsi uno spazio competitivo. L’ex sindaca di Bogotá Claudia López si ferma infatti al 2,1%, mentre l’ex governatore di Antioquia Sergio Fajardo ottiene appena il 2,0%, entrambi sotto la voce “nessuno” presente nel questionario. Solo Santiago Botero supera di poco l’1%, con l’1,4%, mentre tutti gli altri candidati restano al di sotto di questa soglia.
Nonostante il vantaggio di Cepeda al primo turno, il sondaggio evidenzia uno scenario diverso in vista di un eventuale ballottaggio. In una sfida diretta contro Paloma Valencia, sarebbe infatti la candidata del Centro Democrático a prevalere con il 46,5% dei voti, contro il 40,3% attribuito a Cepeda. L’11,8% degli intervistati voterebbe scheda bianca, mentre l’1,4% ha dichiarato di non sapere o di non voler rispondere.
Diverso invece il quadro in un eventuale secondo turno tra Cepeda e Abelardo de la Espriella. In questo caso, il candidato vicino all’esecutivo risulterebbe vincitore con il 43,2% delle preferenze, contro il 35,3% del leader della destra radicale. Elevata anche in questo scenario la percentuale di voto bianco, pari al 19,8%, mentre l’1,7% degli intervistati non ha espresso una preferenza.
Fac-simile della scheda per il voto pubblicato dalla Registraduría Nacional del Esteda Civil.
La ricerca è stata commissionata e finanziata dalla società Mantenimientos y Montajes Hery S.A.S. con l’obiettivo di misurare le intenzioni di voto per le elezioni presidenziali e vicepresidenziali del 2026, oltre alla percezione dell’attuale clima politico nel Paese.
Secondo quanto dichiarato dalla Corporación Miguel Maldonado Manjarrez, il sondaggio presenta un livello di fiducia del 95% e un margine di errore dell’1,68%. Il campione è stato distribuito in 85 municipi colombiani, sia in aree urbane sia rurali, coprendo una popolazione stimata di 21,6 milioni di potenziali elettori. La metodologia adottata si basa sul quadro geo-statistico nazionale del Dane e sulle proiezioni ufficiali della popolazione per il 2026, oltre che sui dati storici di partecipazione elettorale.
La raccolta dei dati è avvenuta tramite interviste faccia a faccia nelle abitazioni, utilizzando schede elettorali simulate con fotografie e nomi dei candidati. Gli organizzatori hanno inoltre precisato che non sono stati offerti incentivi economici ai partecipanti e che l’analisi statistica è stata effettuata senza ricorrere a tecniche di imputazione dei dati, al fine di preservare la “purezza” del campione.