KIEV – Mentre sul terreno continuano gli attacchi reciproci, il conflitto tra Russia e Ucraina si estende sempre più alle infrastrutture considerate strategiche, sia militari sia tecnologiche.

Nelle ultime ore le forze ucraine hanno rivendicato nuovi raid contro obiettivi russi, mentre l’Unione Europea ha annunciato un nuovo sostegno economico destinato a rafforzare la produzione di droni di Kiev.

Tra gli obiettivi colpiti, anche un centro di comunicazione spaziale situato a Dubna, circa 120 chilometri a nord di Mosca. Secondo quanto riferito dall’agenzia russa Tass, la struttura è stata interessata da un massiccio attacco con droni, senza però subire interruzioni operative.

La portavoce del centro ha spiegato che le trasmissioni televisive e i sistemi di comunicazione hanno continuato a funzionare regolarmente e che il personale non ha riportato ferite. Sono in corso, ha aggiunto, gli interventi per riparare i danni provocati dall’attacco.

Un secondo obiettivo sarebbe stato colpito nella regione russa di Voronezh. Secondo fonti non ufficiali ucraine e russe, un missile avrebbe centrato uno stabilimento della VZPP-S, una delle principali aziende russe specializzate nella produzione di semiconduttori.

I componenti realizzati dall’impianto vengono utilizzati anche nell’industria della difesa, in particolare per la produzione dei missili Iskander, Kalibr e dei sistemi antiaerei S-400. Il governatore regionale Aleksandr Gusev aveva annunciato in precedenza l’attivazione dell’allerta missilistica, senza fornire ulteriori dettagli sui danni.

Contemporaneamente, proseguono i bombardamenti russi sul territorio ucraino. Il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato la morte di almeno cinque persone durante gli attacchi notturni, approfittando del 22 giugno, anniversario dell’invasione nazista dell’Unione Sovietica nel 1941, per rivolgere un duro messaggio a Mosca.

Secondo il presidente ucraino, la Russia avrebbe trasformato una giornata dedicata al ricordo delle vittime della Seconda guerra mondiale in una nuova occasione di violenza. Zelensky ha riferito che nella regione di Sumy un drone russo ha colpito una casa provocando la morte di un bambino, della nonna e di un uomo, mentre la madre e altri due figli sono rimasti feriti.

Altre due persone sarebbero morte negli attacchi contro Zaporizhzhia, mentre raid hanno interessato anche le regioni di Odessa, Kherson, Donetsk, Kharkiv e Chernihiv, dove sarebbero state nuovamente prese di mira infrastrutture energetiche.

Bruxelles rimane saldamente al fianco di Kiev, delle scorse ore è la notizia che la Commissione europea ha avviato l’erogazione di 3,9 miliardi di euro, prima parte di una tranche da circa 6 miliardi destinata in larga misura alla produzione di droni militari. Le risorse fanno parte del più ampio programma di prestiti europei da 90 miliardi di euro, dei quali 60 saranno riservati al sostegno della difesa ucraina.

“L’ingegnosità dell’Ucraina è alla base della sua capacità di resistere all’invasione russa ed è proprio questa capacità che vogliamo sostenere”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, confermando l’intenzione dell’Unione di continuare ad assistere Kiev sul piano tecnologico e militare.

Nel frattempo, Mosca ha annunciato un’ulteriore misura destinata a incidere sui rapporti con i Paesi confinanti. Da ieri 1° luglio, la Russia ha sospeso temporaneamente il traffico attraverso i valichi ferroviari di frontiera con Finlandia, Estonia e Lettonia.

La decisione, formalizzata con un ordine del governo russo pubblicato dall’agenzia Tass, riguarda il transito di persone, merci e veicoli e rappresenta un nuovo elemento di tensione nei rapporti tra Mosca e i Paesi dell’Unione Europea.