Il 4 dicembre 2026 gli italiani residenti all’estero saranno chiamati a rinnovare i Comites, gli organismi di rappresentanza delle comunità tricolore che, nelle diverse circoscrizioni consolari, costituiscono uno dei principali strumenti attraverso cui le collettività possono far arrivare alle istituzioni le proprie esigenze, le proprie istanze e, più in generale, la propria voce. I Comites sono, infatti, organismi rappresentativi della collettività italiana nei rapporti con le rappresentanze diplomatico-consolari e operano per favorire l’integrazione della comunità italiana nel Paese di residenza, occupandosi, tra le altre cose, di questioni sociali e culturali, scuola, assistenza, formazione, associazionismo e promozione della cultura italiana; votarli significa quindi scegliere direttamente chi sarà chiamato a rappresentare, nel proprio territorio, una parte della comunità italiana e a farsi interprete delle sue necessità nei confronti delle istituzioni.
Per partecipare alle elezioni, tuttavia, è necessario prestare attenzione alla procedura di voto: quest’ultimo si svolgerà per corrispondenza, ma il plico elettorale non viene spedito automaticamente a tutti gli italiani iscritti all’AIRE. Potranno votare gli elettori in possesso dei requisiti previsti dalla legge, residenti e iscritti all’AIRE nella circoscrizione consolare di riferimento da almeno sei mesi rispetto alla data delle elezioni, e che abbiano presentato una specifica richiesta di iscrizione nell’elenco elettorale. Per le elezioni del 4 dicembre 2026, dunque, il requisito dei sei mesi significa che la residenza e l’iscrizione AIRE nella circoscrizione devono risultare almeno dal 4 giugno 2026.
La richiesta dovrà essere presentata entro e non oltre il 4 novembre 2026, un mese esatto prima dell’appuntamento elettorale, e rappresenta il passaggio indispensabile per poter ricevere il plico e partecipare alla consultazione. La procedura è quella della cosiddetta “opzione inversa”: è il cittadino a dover manifestare espressamente la propria volontà di essere inserito nell’elenco degli elettori, anziché essere automaticamente incluso tra i destinatari del materiale elettorale. Il modello predisposto per il 2026 richiede l’indicazione dei dati personali, della circoscrizione consolare e dell’indirizzo al quale ricevere il plico e deve essere sottoscritto dall’interessato; alla domanda deve inoltre essere allegata una copia del documento d’identità del richiedente, comprensiva della firma del titolare.
Per gli italiani residenti in Europa, la procedura di base è la stessa, anche se le singole Ambasciate e i singoli Consolati possono prevedere modalità operative e recapiti differenti per la trasmissione della domanda. Il modulo può essere consegnato personalmente presso la sede consolare oppure inviato per posta; in alternativa, come previsto dal modello ufficiale, può essere trasmesso tramite posta elettronica ordinaria o posta elettronica certificata, allegando in ogni caso la copia del documento d’identità firmato.
Proprio perché la procedura è comune ma i dettagli organizzativi possono cambiare da una sede all’altra, è importante che ogni elettore faccia riferimento esclusivamente alle indicazioni pubblicate dal proprio Consolato o dalla propria Ambasciata di riferimento, verificando in particolare l’indirizzo e-mail o PEC al quale inviare la richiesta, le modalità per la consegna a mano e l’eventuale necessità di prendere appuntamento. Non è quindi sufficiente scaricare il modulo e compilarlo: la domanda deve arrivare all’ufficio consolare competente e deve essere presentata entro il termine previsto, il 4 novembre, perché l’iscrizione nell’elenco elettorale è la condizione necessaria per la successiva spedizione del plico.
Tutte le informazioni aggiornate, i moduli e gli indirizzi ai quali inviare la domanda sono disponibili sui siti ufficiali delle Ambasciate e dei Consolati italiani, che restano il riferimento da consultare anche per eventuali aggiornamenti della procedura. Il termine da segnare sul calendario è quindi il 4 novembre 2026, mentre il 4 dicembre 2026 sarà il giorno in cui le comunità italiane all’estero saranno chiamate a scegliere i propri rappresentanti.