WASHINGTON – Condanna unanime dei leader politici statunitensi e mondiali per la sparatoria al presidente Donald Trump durante la cena di gala dei corrispondenti alla Casa Bianca, definita “atto di violenza politica inaccettabile”.
Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha condannato la “violenza politica” ed espresso sollievo per il fatto che il presidente Donald Trump e gli altri partecipanti siano rimasti illesi. “La violenza politica e’ assolutamente inaccettabile. Sono lieto che il presidente e gli ospiti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca siano sani e salvi”, ha scritto Mamdani sul suo account Twitter.
L’ex leader democratica statunitense Nancy Pelosi ha definito la sparatoria un “orribile atto di violenza” ed ha espresso sollievo per il fatto che il presidente Trump, la First Lady Melaniae gli altri partecipanti siano rimasti illesi. “È un grande sollievo sapere che il Presidente, la First Lady e tutti i presenti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca sono sani e salvi dopo l’orribile atto di violenza avvenuto all’interno della Casa Bianca”, ha scritto sul suo account Twitter.
L’ex candidata democratica alla presidenza ha anche elogiato i “coraggiosi uomini e donne del Servizio Segreto degli Stati Uniti e delle forze dell’ordine locali”, che, ha affermato, “meritano di essere lodati per la loro pronta azione nel mettere in sicurezza la scena e proteggere i presenti”. “Come persona la cui famiglia ha subito violenze politiche, le mie preghiere sono rivolte all’agente ferito e a tutti coloro che sono stati colpiti dal trauma di questi orribili incidenti”, ha concluso Pelosi.
Il primo ministro canadese Mark Carney, il cui governo era impegnato in tesi negoziati commerciali con gli Stati Uniti, ha dichiarato sulla piattaforma social X: “Sono sollevato che il Presidente, la First Lady e tutti gli ospiti siano sani e salvi dopo le notizie di spari alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington stasera”. “La violenza politica non ha posto in nessuna democrazia e il mio pensiero va a tutti coloro che sono stati scossi da questo inquietante evento”, ha sottolineato Carney.
“Desidero esprimere la mia piena solidarietà e più sincera vicinanza al presidente Trump, alla First Lady Melania, al vice presidente Vance e a tutti i presenti per quanto accaduto alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca di ieri sera. Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell’informazione. La difesa della civiltà del confronto deve restare l’argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni”. Così la presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni su X. Sempre su X, il presidente francese Emmanuel Macron scrive: “L’attacco armato contro il presidente degli Stati Uniti avvenuto la scorsa notte è inaccettabile. La violenza non ha posto in una democrazia. Esprimo il mio pieno sostegno a Donald Trump”.
Il primo ministro australiano Anthony Albanese si è detto lieto di apprendere che tutti i partecipanti erano illesi. “Applaudiamo l’operato dei Servizi Segreti e delle forze dell’ordine per la loro rapida azione”, ha dichiarato in un comunicato.
L’ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Christian Turner, e alcuni funzionari dell’ambasciata erano presenti alla cena. Su X Turner ha scritto che lui e gli altri erano “grati per la risposta rapida e professionale dei Servizi Segreti”. “Siamo grati che il presidente e i presenti siano rimasti illesi e i nostri migliori auguri vanno all’agente ferito”, ha affermato l’ambasciatore britannico.
Il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, si dice “profondamente sconvolto”. “Sono sollevato nel sapere che il presidente Trump, la first lady e gli altri presenti sono al sicuro. I miei pensieri e le mie preghiere sono con lui, e gli auguro continua sicurezza e benessere”, scrive il premier del Pakistan sui social, dove ha definito l’incidente, “inquietante”. Il Pakistan è il paese mediatore tra Stati Uniti e Iran, mentre i colloqui di pace sono in una fase di stallo.
La presidente messicana Claudia Sheinbaum, leader del Paese confinante a sud con gli Stati Uniti, ha dichiarato che è “un bene che il presidente Trump e sua moglie siano sani e salvi dopo i recenti eventi”. “Esprimiamo loro il nostro rispetto. La violenza non deve mai essere la soluzione”, ha affermato Sheinbaum.