TORINO - 2
INTER - 2
TORINO (3-4-1-2): Paleari 6.5; Coco 5.5 (9’ st Marianucci 6), Ismajli 6, Ebosse 5.5; Lazaro 5.5 (8’ st Njie 6), Ilkhan 6.5, Gineitis 5.5 (22’ st Casadei 6), Obrador 6; Vlasic 7; Simeone 7 (45’ st Tameze sv), Adams 5.5 (21’ st Zapata 6.5).
All. D’Aversa 6.5
INTER (3-5-2): Sommer 6; Bisseck 7 (42’ st Frattesi sv), Akanji 6, Carlos Augusto 5; Darmian 6 (35’ st Diouf sv), Barella 5.5, Zielinski 5.5, Sucic 6.5 (35’ st Mkhitaryan sv), Dimarco 7 (35’ st Dumfries sv); Thuram 7, Bonny 5.5 (16’ st Esposito 5.5).
All. Chivu 5.5
ARBITRO: Mariani di Aprilia 6.5
RETI: 23’ pt Thuram; 16’ st Bisseck, 25’ st Simeone, 34’ st Vlasic (rig.)
NOTE: ammoniti D’Aversa (non dla campo), Diouf, Ebosse, Barella; angoli 5-5; recupero 1’ e 6’
TORINO - All’Olimpico Grande Torino, l’Inter di Chivu rallenta la propria corsa verso la matematica conquista dello scudetto numero 21. Il definitivo 2-2 è il risultato dei 20’ finali di fuoco del Torino e dell’inaspettato blackout dei nerazzurri, avanti fino al 70’ di due reti. A rimontare i gol di Thuram e Bisseck ci hanno pensato Simeone e Vlasic su rigore. Entrambe le squadre hanno disputato un match dai due volti. Un Toro inizialmente spento si è trasformato nella seconda parte della ripresa, anche per merito dei cambi di D’Aversa; l’Inter, invece, ha perso di lucidità dopo aver avuto il totale controllo delle operazioni per un tempo e mezzo.
In avvio l’Inter perde un paio di palloni sanguinosi al limite della propria area di rigore, ma i granata peccano di cinismo. All’8’ la migliore chance ce l’ha Coco che, dopo l’errore di Barella in uscita, si divora il vantaggio, calciando alto da buona posizione. I nerazzurri 1’ prima avevano sfiorato il gol con un colpo di testa di Akanji appena alto.
Dopo un’incornata di Bisseck e un tiro di Bonny, entrambi parati da Paleari, l’Inter trova al 23’ la rete dell’1-0: Dimarco crossa dalla sinistra per Thuram che svetta di testa più in alto di tutti e stappa il risultato. Il resto del primo tempo vede i ragazzi di Chivu gestire il pallone senza forzare la giocata, mentre il Torino corre per lo più a vuoto, faticando a reagire.
In apertura di ripresa, Paleari tiene a galla i suoi compagni, neutralizzando miracolosamente il tentativo ravvicinato di Dimarco: pochi minuti più tardi, invece, Thuram non sfrutta l’occasione in ripartenza. Il gol del 2-0, però, è solo questione di poco e arriva al 61’ da calcio d’angolo: secondo assist di Dimarco e testata vincente di Bisseck. La partita sembra definitivamente congelata, ma l’Inter stacca la spina prima del tempo e subisce il clamoroso ritorno del Torino. Al 70’ Simeone realizza il 2-1, superando Sommer in uscita con lo scavetto. Ancora l’argentino, 2’ dopo, sfiora la doppietta in spaccata. Al 78’ ecco l’episodio che porta al pari: il Var richiama Mariani per un tocco di mano di Carlos Augusto su un colpo di testa in area di Zapata. Il fischietto di Aprilia concede il rigore e Vlasic firma il 2-2, calciando sotto l’incrocio.
Nel finale nessuna delle due squadre riesce a trovare il guizzo per la vittoria. Troppo tardivi i cambi di Chivu. Nonostante questo risultato, la musica non cambia: domenica prossima a San Siro l’Inter avrà comunque la possibilità di festeggiare lo scudetto (titolo matematico in caso di vittoria). Il pari odierno, infine, certifica la salvezza del Torino.
“Sono gratificato dalla prova dei ragazzi. Il merito va anche a coloro che sono subentrati che hanno dato una grande spinta. Nel primo tempo la qualità dell’Inter ci ha messo in difficoltà. Nella ripresa, invece, siamo tornati in campo con una mentalità diversa. Nel finale, se ci avessimo creduto di più, avremmo anche potuto provare a vincere”, ha dichiarato Roberto D’Aversa, allenatore del Torino. “Simeone è un giocatore ‘cattivo’, che fa sempre la cosa giusta al momento giusto. I cambi sono stati determinanti, soprattutto gli ingressi di Zapata e Njie. Duvan è un giocatore per noi importante: sta tornando in forma”, ha aggiunto il tecnico granata.
“C’è rammarico perché avevamo la partita in mano. Abbiamo subito il loro assalto finale. Il loro primo gol un po’ ci ha spaventato. Abbiamo cercato di reagire e provare a fare il 3-2. Questo tipo di partite, alla fine, si rischia anche di perderle. Diamo merito al Torino, perché ci hanno creduto fino in fondo”, le parole di Cristian Chivu, allenatore dell’Inter. “Non è facile giocare su certi campi in questo momento della stagione dopo aver speso tante energie. Sono stato fortunato a trovare questo gruppo di ragazzi. Abbiamo fatto una stagione straordinaria, facendo più di cento gol. Il merito va dato a loro. Sono stati bravi ad assorbire quanto io e il mio staff abbiamo proposto”, ha aggiunto l’allenatore del team nerazzurro.
In merito all’inchiesta della procura, il tecnico rumeno ha dribblato l’argomento: “Parlo solo di calcio. Sono pagato per preparare al meglio le partite e trasmettere serenità. Sul 2-0, evidentemente, non ho fatto bene il mio lavoro. Ci restano solo tre punti per lo scudetto e vogliamo chiudere al meglio il campionato”. Infine, alla domanda in merito ai cambi nella formazione, Chivu ha affermato: “Calhanoglu e Dumfries non stavano bene. Di Lautaro sapete tutto; mentre a Bastoni, nonostante non fosse al massimo, avrei voluto dargli qualche minuto ma nel finale non è stato possibile metterlo dentro”.