BEIRUT – Un organo di stampa statale libanese ha riferito che l’esercito israeliano ha iniziato a colpire il Libano meridionale, dopo aver emesso un avviso di evacuazione per sette città e villaggi, nonostante il cessate il fuoco con l’organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah, gruppo filoiraniano.
“Aerei da guerra israeliani hanno effettuato un attacco” su Kfar Tibnit, una delle città oggetto dell’avviso israeliano, ha riferito l’Agenzia nazionale d’informazione libanese (Ani), aggiungendo che ci sono state segnalazioni di vittime. In base ai termini del cessate il fuoco, entrato in vigore il 17 aprile, Israele si riserva il diritto di continuare a colpire Hezbollah.
Il ministero libanese della Salute ha annunciato che gli attacchi israeliani nel sud del Paese hanno causato la morte di 14 persone, nonostante la recente proroga del cessate il fuoco. Tra le vittime figurano due donne e due bambini, ha dichiarato il ministero in un comunicato, aggiungendo che altre 37 persone sono rimaste ferite.
Poco prima dell’attacco di queste ore, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che le azioni di Hezbollah in Libano stanno “distruggendo” il cessate il fuoco concordato tra Israele e Libano.
“Bisogna capire che le violazioni di Hezbollah stanno, di fatto, distruggendo il cessate il fuoco”, ha affermato Netanyahu durante una riunione settimanale del governo, come mostra un video diffuso per l’occasione. “Faremo ciò che è necessario per ristabilire la sicurezza”, ha aggiunto.
Secondo quanto riportato da al Jazeera, il ministero della Salute libanese riferisce che, dal 2 marzo, data in cui è ripresa la guerra tra Israele e Hezbollah, sono state uccise almeno 2.509 persone, mentre sono 7.755 i feriti in seguito agli attacchi israeliani.