MADRID - La Residenza dell'Ambasciatore d'Italia ha ospitato, lo scorso 21 aprile, un incontro di alto profilo con i principali esponenti della comunità finanziaria spagnola, in un’iniziativa che punta a consolidare le relazioni economiche tra Italia e Spagna e a favorire nuovi flussi di investimento tra i due Paesi.

L’evento, promosso dall’Ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi in collaborazione con l’Ufficio Attrazione Investimenti dell’Agenzia ICE a Madrid, nelle parole dello stesso diplomatico si colloca nel contesto di un panorama internazionale in rapida evoluzione, evidenziando come la prossimità economica e culturale tra i due Paesi li renda particolarmente adatti a fungere da piattaforme reciproche per i fondi che intendono espandere la propria operatività a livello internazionale.

L’Ambasciatore ha fornito un confronto tra i mercati del capitale privato italiano e spagnolo, evidenziando tendenze che confermano la complementarità dei due sistemi: se, da un lato, l’Italia mantiene un vantaggio nel segmento del private equity, dall’altro la Spagna registra investimenti superiori nel venture capital. Buccino Grimaldi ha tuttavia osservato che questo divario è destinato a ridursi anche grazie alle recenti riforme legislative italiane, che mirano a rendere il Paese più attrattivo per gli investitori esteri.

L’intervento dell’Ambasciatore ha toccato anche temi di portata continentale, ribadendo – tra l’altro - la necessità di completare il progetto di un’Unione del risparmio e degli investimenti che consenta all’elevato volume di risparmio europeo, attualmente in parte disperso verso altri mercati, di generare ricchezza all’interno del continente. Un secondo pilastro indicato dall'Ambasciatore riguarda la creazione di un mercato energetico realmente integrato, capace di rispondere agli shock esterni attraverso una maggiore interconnessione nella produzione e nella distribuzione dell’elettricità. L’obiettivo, ha spiegato, è sfruttare al meglio i vantaggi comparati che l’Europa può vantare rispetto ad altri attori globali.

Infine, il diplomatico italiano ha richiamato l’attenzione sulla necessità di istituire un meccanismo di finanziamento permanente e condiviso per sostenere beni pubblici di natura genuinamente europea. Settori come la difesa, la sicurezza energetica e l’innovazione strategica, ha argomentato, generano esternalità transfrontaliere che non possono essere affrontate in modo efficiente ricorrendo esclusivamente ai bilanci nazionali.

Accanto ai rappresentanti istituzionali di Spaincap (l’associazione spagnola del private equity) e AIFI (l’Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt), l’incontro ha visto la partecipazione di figure apicali del mondo finanziario e imprenditoriale spagnolo come Íñigo Fernández de Mesa, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Rothschild & Co; Jaime Pérez Renovales, Segretario Generale e del Consiglio di Banco Santander; José Oriol, Presidente del Consiglio di Iberdrola Rinnovabili Internazionale; Gema García, Direttrice di Repsol Corporate Venturing; Paloma Castellano, Direttrice di Teléfonica-Wayra; e Konstantin Sajonia-Coburgo, Senior Advisor di Apollo.