TEHERAN - In un momento di estrema tensione internazionale, il superyacht Nord, riconducibile al miliardario russo Alexey Mordashov, ha attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco navale e le restrizioni imposte nell’area. L’imbarcazione di lusso, lunga 142 metri e dal valore stimato di oltre 500 milioni di dollari, è una delle rarissime imbarcazioni private ad aver solcato il canale negli ultimi mesi. 

Secondo i dati delle piattaforme MarineTraffic e VesselFinder, il Nord ha lasciato Dubai nella notte di venerdì 24 aprile 2026, attraversando lo stretto durante il fine settimana per raggiungere il porto di Al Mouj, a Muscat (Oman), nella mattinata di domenica. 

Lo yacht ha seguito un corridoio vicino all’isola iraniana di Larak, una zona solitamente monitorata dai Pasdaran. Fonti vicine a Mordashov hanno riferito che il transito è avvenuto senza interferenze, poiché l’Iran ha considerato l’imbarcazione come un vascello civile di un Paese amico, mentre gli Stati Uniti non hanno sollevato obiezioni dato che lo yacht non ha attraccato in porti iraniani. 

Mordashov, presidente del colosso siderurgico Severstal, è considerato l’uomo più ricco della Russia con un patrimonio di circa 37 miliardi di dollari. Colpito dai provvedimenti di Usa, Ue e Regno Unito dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, Mordashov ha visto sequestrare altre sue proprietà in Europa, come lo yacht Lady M in Italia.  

Tuttavia, il Nord risulta formalmente registrato dal 2022 a una società riconducibile alla moglie del magnate, una manovra di schermatura della proprietà che finora ha evitato il sequestro in porti come Hong Kong e le Maldive. 

Il passaggio del Nord avviene mentre il traffico commerciale nello stretto è crollato di oltre il 95% rispetto ai livelli pre-conflitto. Dal 28 febbraio 2026, l’Iran ha infatti imposto severe restrizioni in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani, a cui gli Stati Uniti hanno replicato con un blocco navale sui porti iraniani iniziato il 13 aprile.  

Questa instabilità ha avuto un forte impatto energetico, spingendo il prezzo del greggio Brent a 109 dollari al barile, dato che attraverso lo Stretto di Hormuz passa normalmente un quinto delle forniture mondiali di petrolio e GNL. 

Parallelamente al transito dello yacht, si rafforza il legame politico tra i due Paesi. Lunedì 27 aprile, a San Pietroburgo, il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. 

Il leader del Cremlino ha lodato la “coraggiosa difesa della sovranità” del popolo iraniano, confermando la natura strategica del rapporto tra i due Paesi. In questo contesto, Mosca si è detta pronta a offrire i propri servizi di mediazione per porre fine al conflitto, mentre Araghchi ha ribadito la gratitudine per la solidarietà russa mostrata di fronte alle pressioni occidentali.