ROMA - Chi conosce da vicino il mondo degli arbitri italiani sa che è stato, negli ultimi anni, uno dei più stretti collaboratori di Gianluca Rocchi; il grande pubblico del calcio lo ha visto più volte ospite alla rubrica Open Var su Dazn, dove si analizzano gli episodi più controversi della Serie A. Dino Tommasi è il nome scelto dall’Aia per ricoprire, almeno fino a fine stagione, il ruolo di designatore di Serie A e B. La scelta è arrivata dopo l’autosospensione da parte del titolare del ruolo Rocchi, tra gli indagati nell’inchiesta della procura di Milano. “Una scelta legata alla continuità del lavoro svolto”, ha spiegato il vicepresidente vicario dell’Aia, Francesco Massini, aggiungendo poi che il nuovo designatore ad interim “dopo un eccellente trascorso sui terreni di gioco che lo ha portato ad arbitrare in Serie A, ha dimostrato in questi anni importanti doti a livello dirigenziale, ricoprendo ruoli nazionali di primo piano”. Tommasi, 50 anni il prossimo 6 maggio, è arbitro dal 1993, quando di anni ne aveva 17. Un’importante gavetta come fischietto della sezione di Bassano del Grappa lo ha portato, in Lazio-Udinese del 15 marzo 2008, a dirigere la prima di 54 gare in Serie A. L’ultima è stata Fiorentina-Parma nella primavera del 2015, sette anni dopo il suo esordio nel massimo campionato. Da lì è iniziata la sua avventura dirigenziale nella quale ha dimostrato le doti citate da Massini. Nel periodo 2016-2020 ha guidato il comitato regionale degli arbitri in Veneto, prima di passare al vertice di quello interregionale. Nel 2023 il grande salto che lo ha portato a diventare uno dei membri della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B, sotto la guida di Rocchi, del quale ora ha preso il posto. Intanto, sul fronte dell’inchiesta, potrebbero essere più di cinque gli indagati, che sarebbero tutti appartenenti al mondo arbitrale visto che al momento, non risulterebbe coinvolto alcun club.