CANBERRA – La RSL Australia ha annunciato una revisione delle proprie indicazioni sul Welcome to Country dopo che anziani indigeni e veterani sono stati contestati durante le celebrazioni dell’Anzac Day in diverse città, tra cui Sydney, Melbourne e Perth.
Il presidente nazionale Peter Tinley ha definito “inaccettabile” quanto accaduto, sottolineando che episodi di fischi e interruzioni non riflettono lo spirito della giornata. In uno dei casi, a Sydney, una persona è stata incriminata per aver disturbato la cerimonia all’alba.
Tinley ha chiarito che il Welcome to Country ha un ruolo nelle commemorazioni, ma ha anche indicato che le decisioni operative potrebbero essere lasciate alle singole sezioni locali. “Ogni comunità ha il proprio contesto e deve saper interpretare il clima in cui opera”, ha spiegato, aggiungendo che l’organizzazione intende comunque fornire una direzione più chiara.
La scelta di avviare una revisione ha suscitato preoccupazione tra alcuni esponenti della comunità aborigena. L’anziano e veterano Uncle Ray Minniecon, contestato durante la recita del rituale di benvenuto a Sydney, teme che il processo possa portare a un ridimensionamento o a una rimozione della pratica in alcune aree.
Secondo Minniecon, una posizione meno netta rischierebbe di legittimare comportamenti irrispettosi. Ha invitato la RSL a mantenere una linea chiara, sottolineando il contributo degli aborigeni e degli isolani dello Stretto di Torres nelle forze armate australiane.
Il dibattito si estende anche al piano politico. Il leader dell’opposizione Angus Taylor ha condannato fischi e altre espressioni di dissenso, pur riconoscendo che esiste una parte dell’opinione pubblica che ritiene il Welcome to Country utilizzato con eccessiva frequenza.
Alcuni critici sostengono che l’inclusione del rito anche nelle cerimonie per l’Anzac Day possa risultare divisiva, mentre altri difendono il suo valore come riconoscimento culturale e storico.
Tinley ha osservato che, soprattutto tra le generazioni più giovani, la presenza del Welcome to Country non rappresenta un problema. Ha quindi indicato la necessità di trovare modalità più efficaci e appropriate per integrarlo nelle commemorazioni.
La revisione annunciata dalla RSL si propone di definire un equilibrio tra rispetto delle tradizioni commemorative e riconoscimento delle comunità indigene, in un contesto in cui il tema resta sensibile e fortemente dibattuto.