WASHINGTON - Re Carlo III si prepara a pronunciare uno storico discorso davanti al Congresso degli Stati Uniti, il secondo per un sovrano britannico dopo quello della madre Elisabetta II nel 1991. L’intervento rappresenta il fulcro di una visita di Stato di quattro giorni volta a rinsaldare un legame tra Londra e Washington oggi messo a dura prova da profonde divergenze geopolitiche. 

Secondo le anticipazioni della BBC, il discorso si concentrerà sui temi della “riconciliazione e del rinnovamento”. Re Carlo sottolineerà come, nonostante le divergenze passate, i due Paesi abbiano sempre trovato il modo di collaborare grazie a valori condivisi di tolleranza e libertà. 

Il monarca lancerà un diplomatico ma fermo monito contro l’isolazionismo, ribadendo l’importanza cruciale della Nato e la necessità di continuare a proteggere l’Ucraina. L’alleanza transatlantica sarà descritta come un legame fondato sulla “generosità d’animo” e sul dovere morale di favorire la pace e la comprensione reciproca. 

Il clima della visita è reso teso dallo scontro tra il presidente Donald Trump e il primo ministro Keir Starmer, innescato dal rifiuto britannico di sostenere l’offensiva militare contro l’Iran. Come rappresaglia, Washington ha minacciato di ritirare l’appoggio al Regno Unito sulla questione delle isole Falkland. 

Per evitare che il Re subisca un “rimprovero pubblico” simile a quello ricevuto recentemente da Volodymyr Zelensky, il Guardian rivela che gli incontri sostanziali alla Casa Bianca avverranno a porte chiuse. Il protocollo prevede che Carlo posi per le telecamere solo all’inizio del bilaterale, senza essere ripreso durante i colloqui ufficiali.  

In questo contesto di diplomazia d’emergenza, la ministra degli Esteri Yvette Cooper è pronta a intervenire come “scudo umano” qualora Trump dovesse iniziare a criticare apertamente il governo britannico, anche se fonti di Downing Street confidano nei decenni di esperienza diplomatica del sovrano nel gestire personalità complesse. 

Oltre agli impegni politici a Washington, la missione diplomatica toccherà altri luoghi simbolici per riaffermare l’impegno comune su vari fronti, a partire da New York, dove è prevista una visita per omaggiare le vittime dell’11 settembre. Il viaggio proseguirà poi in Virginia con un incontro dedicato alla tutela ambientale, tema da sempre caro al sovrano e considerato un possibile terreno di dialogo costruttivo con la società civile statunitense. 

Il governo britannico spera che l’autorevolezza del Re, figura per la quale Trump ha sempre mostrato ammirazione, possa fungere da “ammorbidente” per le posizioni della Casa Bianca, preservando l’integrità della relazione speciale tra i due Paesi.