ROMA - È morto Varenne, il più grande cavallo trottatore di tutti i tempi. La notizia, diffusa sui social e sui media, è stata confermata da Giampaolo Minnucci, storico driver del “Capitano”, che a maggio aveva compiuto 31 anni nell’allevamento LJ di Eboli. 

Nato il 19 maggio 1995 nell’allevamento di Zenzalino di Alessandro Viani, Varenne era figlio di Waikiki Beach e Ialmaz, discendente di una linea di sangue considerata tra le più importanti del trotto internazionale. 

In carriera ha disputato 72 gare, vincendone 63 e raccogliendo oltre sei milioni di euro in premi, primato assoluto davanti alla statunitense Moni Maker. Dopo il ritiro dalle corse, è diventato riproduttore e ha generato oltre duemila figli. 

La sua ultima gara risale al 28 settembre 2002, in Canada. A sette anni, il fuoriclasse dei trottatori si piazzò secondo a Montreal nel Mondial Trot, dietro la francese Fan Idole, ma fu poi retrocesso all’ultimo posto per l’andatura. Un episodio raro nella sua carriera, accaduto solo nella corsa d’esordio, nel 1998. 

Con le sue vittorie e il suo dominio sulle piste, Varenne era diventato un simbolo dell’ippica italiana e internazionale, capace di conquistare un pubblico ben oltre gli appassionati del trotto.