WASHINGTON – Donald Trump ha sospeso per tre giorni i dazi del 50 per cento sulle merci canadesi che sarebbero dovuti entrare in vigore mercoledì (ora locale), affermando che Stati Uniti e Canada hanno raggiunto un accordo subordinato alla finalizzazione dei documenti.
“Canada e USA, soggetti alla conclusione dei documenti, hanno un ACCORDO”, ha scritto il presidente su Truth Social.
Il governo canadese non ha fornito una conferma immediata.
L’annuncio è stato fatto dopo una telefonata tra Trump e il primo ministro canadese Mark Carney, la seconda della settimana, al termine di settimane di trattative serrate ma poco trasparenti.
Le nuove tariffe avrebbero interessato circa 20 miliardi di dollari americani di importazioni e sarebbero state applicate anche ai prodotti che normalmente beneficiano del trattamento preferenziale previsto dall’accordo commerciale tra Stati Uniti, Messico e Canada, l’USMCA.
Secondo esperti e rappresentanti industriali, un prelievo di questa portata avrebbe potuto provocare perdite di posti di lavoro e chiusure aziendali in settori vulnerabili come legname, vino e prodotti lattiero-caseari.
Uno dei principali punti di contrasto riguarda le automobili.
Fonti vicine ai negoziati hanno riferito che le parti hanno discusso una riduzione dei dazi americani previsti dalla Section 232 sui veicoli canadesi dal 25 al 15 per cento, con ulteriori riduzioni legate alla quota di contenuto prodotto negli Stati Uniti.
Il nodo è proprio il metodo di calcolo. Washington vuole conteggiare soltanto le componenti realizzate negli USA, mentre Ottawa chiede che venga riconosciuto l’intero contenuto nordamericano, compresi i componenti prodotti in Canada e Messico.
Il ministro canadese responsabile dei rapporti commerciali con gli Stati Uniti Dominic LeBlanc e la capo negoziatrice Janice Charette sono a Washington dalla scorsa settimana. Lunedì hanno incontrato per quasi due ore il rappresentante commerciale americano Jamieson Greer e il segretario al Commercio Howard Lutnick.
Greer ha più volte criticato anche i dazi di ritorsione canadesi, il rifiuto di alcune province di vendere alcolici americani e il sistema di gestione dell’offerta nel settore lattiero-caseario.
Trump ha inoltre evocato una possibile rinascita del progetto Keystone XL, cancellato nel 2021 da Joe Biden, senza però fornire dettagli.
Per ora, la sospensione evita l’impatto immediato delle nuove tariffe. Ma i termini concreti dell’intesa restano da definire e il confronto potrebbe avere effetti anche sui negoziati più ampi sull’USMCA.