TORONTO – Dopo la partecipazione, a metà aprile scorso, all’evento organizzato dal primo ministro spagnolo Pedro Sánchez a Barcellona, Elly Schlein è volata in Canada per un nuovo appuntamento del movimento progressista globale.
La segretaria del Pd ha parlato dell’evento Global Progress Action Summit di Toronto come di “un nuovo tassello per la costruzione di una rete internazionale di forze progressiste e democratiche”, in un momento in cui “c’è chi cerca di smantellare l’ordine mondiale delegittimando le sedi multilaterali nel tentativo di far prevalere le armi sulla cooperazione e il dialogo”.
Elly Schlein, che già nel 2025 aveva partecipato all’edizione di Londra, è intervenuta nella sessione “Costruire il potere democratico”, ultima della giornata prima delle considerazioni finali del padrone di casa, il primo ministro canadese Mark Carney.
Ad aprire i lavori, invece, un ospite speciale, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che la segretaria del Partito democratico ha incontrato brevemente al Fairmont Royal York di Toronto.
Per Schlein è stato il primo incontro di persona con l’ex capo della Casa Bianca e la segretaria dem gli ha raccontato quando, da volontaria, lavorò per la sua campagna negli Stati Uniti. E a Schlein, ora alla guida del primo partito di opposizione in Italia, l’ex presidente ha rivolto il suo incoraggiamento come “giovane leader”. Quindi l’incontro con Carney e i complimenti di Schlein al primo ministro canadese per il suo intervento al summit in Armenia sul punto che l’Europa debba riconquistare un ruolo di primo piano, come attore strategico e per la cooperazione tra gli Stati.
Nel suo intervento, poi, la segretaria del Pd, affiancata, tra gli altri, da Dávid Korányi, ex consulente dell’ex primo ministro socialista ungherese Gordon Bajnai, ha esordito proprio parlando della sconfitta di Viktor Orbán: “Abbiamo una buona notizia dall’Ungheria – ha sottolineato Elly Schlein – Orbán ha perso, ma non ha perso da solo, con lui hanno perso Trump, Vance e anche Meloni, che ha sostenuto Trump in Ungheria, ha perso con lui”.
Sul fronte dei rapporti a livello internazionale, la segretaria democratica ha sottolineato l’importanza dei legami con gli Stati Uniti e con il Paese che ha ospitato l’evento: “Nonostante le tensioni con l’amministrazione USA, le relazioni con Stati Uniti e Canada non verranno abbandonate. Non vogliamo e non rinunceremo al rapporto e all’amicizia con il Canada o gli Stati Uniti solo perché c’è un presidente che sta ostacolando ogni giorno questo rapporto. È troppo importante per noi. Ma quello che dobbiamo fare, come probabilmente avete ascoltato anche dal presidente Obama è ricostruire un ordine internazionale: non dovremmo puntare a ricostruire quello precedente perché non è riuscito a soddisfare le esigenze di tutti”.
“Credo sia nostro dovere - ha sottolineato Schlein- essere molto chiari sul fatto che noi, in quanto persone democratiche e progressiste, non accetteremo che il diritto internazionale venga sostituito dalla legge del più forte e del più ricco”. E allora “quello che dobbiamo fare ora è rafforzare la nostra cooperazione ed essere l’alternativa che ricostruisce l’ordine internazionale sulla pace, la solidarietà, la cooperazione e il commercio.
Tuttavia, l’obiettivo non deve essere ripristinare l’ordine precedente, che già falliva, ma costruirne uno nuovo, fondato su pace, solidarietà, cooperazione e giustizia sociale.Ora abbiamo un’opportunità”.
“Credo anche che nelle nostre società negli ultimi decenni -ha detto ancora Schlein nel suo intervento- abbiamo probabilmente commesso l’errore di dare per scontate la democrazia e la pace. Ma ora che i nazionalisti di destra le stanno mettendo a rischio reale abbiamo l’opportunità di dimostrare che la pace, la democrazia e la cooperazione funzionano meglio per tutti i cittadini perché possono offrire risultati migliori per tutti”.