Nella storica sede della Federazione Lucana di Brunswick c’è una serata che ritorna puntuale una volta all’anno e apre ufficialmente le ‘sagre della pasta’, il ciclo di appuntamenti che il sodalizio dedica alle specialità tradizionali rigorosamente fatte a mano. È la Ferricelli Night, un appuntamento che da quasi quarant’anni riunisce la comunità per rendere omaggio a una delle pietanze più caratteristiche della Basilicata: i ferricelli.

Una pasta fresca di umili origini, preparata con pochi e semplici ingredienti e lavorata sapientemente con il ‘ferretto’, il sottile strumento attorno al quale viene arrotolata una piccola porzione d’impasto. È proprio da questo antico gesto, ripetuto con pazienza e abilità, che nasce la caratteristica forma affusolata dei ferricelli, ancora oggi protagonisti delle tavole lucane e custodi di una tradizione tramandata di generazione in generazione.

Lo scorso sabato 11 luglio, nella gremita sala della Federazione, sono state circa 250 le persone che hanno preso parte alla serata. Ad accompagnare il conviviale appuntamento, la musica di S.R. Ferraro, che ha contribuito a creare un’atmosfera vivace e festosa.

Ma prima che gli ospiti potessero sedersi a tavola, dietro le quinte è andato in scena un lavoro lungo e minuzioso. Trenta chili di farina sono stati trasformati in ben 45 chili di ferricelli grazie all’impegno di 22 volontari, riuniti nella sede del club per un’intera giornata di preparativi.

“Una parte dell’impasto era stata preparata già la sera precedente”, racconta Leonardo Santomartino, presidente dell’associazione. I primi volontari sono arrivati intorno alle 7 del mattino, mentre la maggior parte della squadra si è messa all’opera verso le 9. Tra impasti, ferretti e vassoi da riempire, il lavoro è proseguito senza sosta fino alle 4.30pm, sfiorando le 5 del pomeriggio.

Una fatica non indifferente, affrontata però con entusiasmo, passione e quello spirito di collaborazione che rappresenta da sempre il cuore pulsante della Federazione.

Come vuole la tradizione, i ferricelli sono stati proposti in due gustose versioni: con un ricco ragù e con la ‘mollica’, un condimento semplice ma irresistibile, profondamente legato alla cucina contadina del Mezzogiorno. 

Ad aprire il menù è stato un delicato antipasto a base di pesce, seguito dall’arrosto di maiale. A concludere il banchetto sono arrivati dolce, caffè, mandarini e finocchi, immancabile ortaggio invernale dal gusto fresco e dalle note proprietà benefiche.

La più gradita delle sorprese è stata, tuttavia, la numerosa presenza dei giovani. Quasi la metà dei partecipanti apparteneva infatti alle nuove generazioni e molti erano figli di soci storici del club. “È stato davvero bello vederli partecipare così numerosi”, sottolinea Leonardo. Un segnale incoraggiante per il futuro della Federazione e per la continuità di un patrimonio culturale che trova proprio nella cucina uno dei suoi linguaggi più immediati e affascinanti.

La Ferricelli Night ha inaugurato il ciclo annuale dedicato alla pasta fatta in casa, ma i prossimi appuntamenti dovranno attendere. “La Federazione rimarrà chiusa indicativamente dal 29 luglio al 5 ottobre a causa dei lavori di rinnovo della linea tranviaria davanti alla sede”, spiega Santomartino. Il cantiere limiterà fortemente l’accesso e renderà ancora più complicata la ricerca di un parcheggio.

L’attività riprenderà in ottobre con la sagra dei cavatelli, mentre a novembre sarà la volta dei ravioli. 

Prima della pausa, però, il club si prepara a un altro importante appuntamento: il viaggio a Viggiano. 

Il gruppo principale, composto da 17 persone, partirà l’11 agosto, mentre sono complessivamente 35 i partecipanti iscritti, che raggiungeranno la Basilicata in date differenti.

In vista della partenza, martedì 21 alle 3.30pm del pomeriggio si terrà nella sede del club un incontro informativo, durante il quale saranno consegnati i biglietti e illustrati gli ultimi dettagli.