LORETO - Una donna di 33 anni, Luigia Fortunato, è stata uccisa a coltellate dall’ex compagno a Loreto, in provincia di Ancona. L’uomo, Sami Khemaies, tunisino di 39 anni, si è poi presentato alla caserma dei carabinieri di Porto Recanati e ha confessato l’omicidio. 

Il trentanovenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Villa Fastigi, a Pesaro. È accusato di omicidio volontario pluriaggravato. La vittima, nata a Cerignola, in provincia di Foggia, lavorava come cameriera ed era madre di un bambino di sette anni. 

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si sarebbe presentato nell’abitazione della ex, in via Bramante, nonostante la relazione fosse finita da tempo. Il figlio della coppia in quel momento si trovava a casa della nonna materna.  

La discussione sarebbe degenerata per motivi legati alla custodia del bambino, e a un certo punto Khemaies avrebbe estratto un coltello e colpito più volte la donna, lasciandola nel corridoio dell’abitazione. Subito dopo il delitto, avrebbe inviato un messaggio alla madre della vittima: “Ho ucciso tua figlia”. 

Scendendo in strada, con i vestiti macchiati di sangue e in evidente stato di alterazione, l’uomo è stato notato da alcuni vicini, che hanno chiamato i carabinieri. Ai residenti avrebbe detto: “L’ho ammazzata”. Poco dopo si è spostato a Porto Recanati, dove si è consegnato ai militari. 

Le indagini sono condotte dai carabinieri di Osimo, guidati dal colonnello Gianluca Ciglio, e coordinate dal sostituto procuratore Rosario Iannello.