ROMA – Proseguono le indagini sul furto di fentanyl all’ospedale Israelitico di Roma, dove sono sparite 80 fiale del potente farmaco antidolorifico, sostanza usata in ambito sanitario ma anche tra le droghe sintetiche più pericolose.
La Procura di Roma ha aperto un’indagine per furto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, affidata ai carabinieri del Nas. Anche il ministero della Salute ha attivato i propri ispettori e rafforzato i controlli.
Secondo una stima investigativa, la quantità sottratta sarebbe sufficiente a confezionare fino a circa 20 mila dosi destinate al consumo illecito.
L’ultimo controllo sulle fiale prima della scoperta dell’ammanco, avvenuta tra il 22 e il 24 giugno, risaliva all’11 giugno, lasciando aperte l’ipotesi secondo cui il furto potrebbe essere stato commesso in un arco di circa due settimane.
L’attenzione degli investigatori si concentra anche sulla custodia delle chiavi. La cassaforte in cui erano conservate le fiale non presentava segni di scasso, e la chiave che apre sia la porta blindata del deposito sia la cassaforte sarebbe stata custodita in portineria, accessibile a più persone. Per questo non viene esclusa l’ipotesi di un aiuto interno o di qualcuno che sapesse esattamente dove intervenire.
Secondo le prime ricostruzioni, un primo ammanco sarebbe stato rilevato il 22 giugno, mentre la denuncia sarebbe stata presentata il 24, dopo la scoperta di un secondo episodio.
In quei giorni nella farmacia dell’ospedale sarebbero transitate diverse persone, tra medici, infermieri e personale addetto alla guardiania. Alcune sono già state ascoltate dai carabinieri, ma al momento nessuno risulta indagato.
Gli investigatori stanno verificando anche la correttezza dei registri di carico e scarico del medicinale e le procedure di custodia degli stupefacenti. Tra gli aspetti da chiarire c’è l’ipotesi che i registri non fossero aggiornati, elemento che, se confermato, potrebbe indicare irregolarità nella sorveglianza e nella gestione dei farmaci.
Non è ancora chiaro se il furto riguardi soltanto il fentanyl o se in passato possano essersi verificati altri ammanchi di minore entità, passati inosservati o non denunciati. Tra le ipotesi resta anche quella di un furto su commissione, con l’obiettivo di rivendere le fiale sul mercato nero.