RIETI – Due persone sono morte e una terza è rimasta gravemente ferita nelle esplosioni avvenute in mattinata nei locali della Pirotecnica Mattei, azienda di fuochi d’artificio a Sant’Anatolia di Borgorose, nel Reatino, al confine tra Lazio e Abruzzo.
Le vittime sono Simone Colle, 30 anni, e la madre Teresa Tozzi. I loro corpi sono stati estratti dalle macerie dopo essere stati inizialmente dati per dispersi. Secondo quanto confermato dal procuratore capo di Rieti, Paolo Auriemma, il decesso è stato accertato dopo il sopralluogo nell’area della tragedia.
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, impegnate nelle operazioni di soccorso e nello spegnimento del vasto incendio propagatosi dopo le deflagrazioni. Presenti anche il personale sanitario del 118, i carabinieri della stazione di Borgorose e quelli del reparto operativo di Rieti.
Le cause dell’esplosione sono ancora in fase di accertamento, ma secondo le prime ricostruzioni le deflagrazioni sarebbero avvenute in una delle casermette a servizio dell’azienda, dove era custodita polvere da sparo utilizzata per il confezionamento dei fuochi d’artificio. Alcune fonti riferiscono che un incendio avrebbe innescato più esplosioni in rapida successione, provocando il crollo della struttura e un rogo di vaste proporzioni.
La Procura di Rieti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, e gli accertamenti dovranno chiarire l’origine dell’incendio, la dinamica delle esplosioni e le condizioni di sicurezza all’interno dello stabilimento.
La tragedia colpisce una famiglia già segnata da un precedente drammatico. Simone Colle e Teresa Tozzi erano infatti parenti di Franco, Anna e Claudio Colle, morti nel luglio del 2023 in un analogo incidente avvenuto nella stessa azienda. Anche allora l’esplosione si verificò all’interno della Pirotecnica Mattei, causando tre vittime residenti nel vicino comune abruzzese di Avezzano.
Il nuovo incidente riapre quindi il caso della sicurezza nello stabilimento e nelle attività pirotecniche, settore nel quale la presenza di polveri e materiali esplosivi rende ogni fase di lavorazione particolarmente delicata. Per il momento, però, non ci sono ancora conclusioni ufficiali sulle cause della tragedia di questa mattina.