LONDRA (INGHILTERRA) - Un mercoledì buio per i colori azzurri a Wimbledon.
L’Italia del tennis, sempre più abituata a festeggiare successi, deve fare i conti con due cocenti eliminazioni nei quarti di finale dello Slam londinese.
A distanza di poche ore, il Campo Centrale dell’All England Lawn Tennis Club mette fine alla corsa di Jasmine Paolini e Flavio Cobolli, due che fino a quel momento avevano disputato un torneo di livello, con conseguenti ambizioni in crescita.
Il finalista dell’ultimo Roland Garros, che solo due giorni prima stendeva de Minaur per la prima volta in carriera, si scioglie di fronte al britannico Arthur Fery, che per quanto possibile sopperisce alle assenze di due beniamini di casa come Jack Draper ed Emma Raducanu, sbarcando tra i migliori quattro del torneo dopo essere entrato in tabellone con una wild card.
Tutto questo, sotto gli occhi della Regina Consorte del Regno Unito, Camilla. Cobolli, che fin da subito appare in difficoltà, va sotto 6-4 7-6(4) prima di crollare definitivamente nel terzo set, perso con un netto 6-0. Flavio era già stato sconfitto da Fery a inizio anno, quando al primo turno degli Australian Open aveva subito un 7-6(1) 6-4 6-1. In quel caso, però, il classe 2002 aveva accusato forti dolori allo stomaco che ne avevano condizionato la prestazione.
Stavolta, invece, in conferenza stampa ammette che il suo avversario “è stato più forte. Non voglio dire che non sono stato umile, anche perché ho giocato la partita come se fosse la finale.
Dobbiamo capire dove si può migliorare, perché non voglio che riaccada più. Ho sentito di non aver espresso neanche il 50% del mio tennis, però anche per merito suo”. Fery è soltanto la quarta wild card a centrare una semifinale Slam tra gli uomini al maschile, la seconda se si considera soltanto Wimbledon.
L’unico a riuscirci prima di lui era stato Goran Ivanisevic nel 1991, quando era poi arrivato a vincere il torneo. Una statistica positiva per il giocatore di casa, che da lunedì entrerà in top 40 nel ranking (oggi è 114). Ora la semifinale con Alexander Zverev, vincitore su Taylor Fritz per 6-4 6-4 6-2.
Chi vince, affronterà uno tra Sinner e Djokovic per il titolo. Saluta il Major su erba anche Jasmine Paolini, sconfitta da una delle peggiori avversarie che si possano trovare sulla propria strada in questo periodo. Marta Kostyuk vince 6-3 6-2 lasciando solo le briciole alla trentenne toscana. È un momento d’oro per la tennista ucraina, semifinalista al Roland Garros un mese fa e oggi anche tra le migliori quattro di Wimbledon: da lunedì sarà in top 10.
Domani, intanto, si giocherà un posto nell’atto conclusivo con la ceca Linda Noskova.