FIORENTINA-CRYSTAL PALACE 2-1
FIORENTINA (3-4-2-1): De Gea 6.5; Pongracic 5.5, Comuzzo 5 (25’st Kouadio 6), Ranieri 5; Harrison 6, Fagioli 5.5 (1’st Ndour 6.5), Mandragora 6, Gosens 5.5 (25’st Balbo 6); Solomon 6.5 (29’st Fazzini sv), Gudmundsson 6.5 (29’st Fabbian sv); Piccoli 5. All. Vanoli 6
CRYSTAL PALACE (3-4-3): Henderson 6; Richards 6, Lacroix 6 (41’pt Riad 6), Canvot 5.5; Munoz 6.5, Whorton 6 (30’pt Lerma 5.5), Kamada 6, Mitchell 6; Sarr 7, Mateta 6.5 (1’st Strand Larsen 6), Pino 6.5 (28’st Hughes sv). Allenatore: Glasner 6
ARBITRO: Manzano (SPA) 5.5
RETI: 17’pt Sarr, 30’pt Gudmundsson (rig), 8’st Ndour
NOTE: spettatori 21.045; ammoniti Pongracic, Comuzzo, Ranieri, Ndour, Piccoli, Pino, Sarr, Riad; angoli 6-1; recupero 5’ e 4’
FIRENZE - La Fiorentina batte 2-1 il Crystal Palace ma non basta per accedere per il quarto anno di fila alle semifinali di Conference League. Il passivo rimediato all’andata (0-3) si è rivelato un ostacolo troppo alto e così alla fine i viola si devono accontentare di un successo effimero, al termine di una prova comunque generosa in cui i toscani ci hanno quantomeno provato fino alla fine.
Chiamati a una rimonta che sarebbe stata miracolosa i viola sono stati schierati da Vanoli con un innovativo 3-4-2-1, con la scelta di difendere uomo contro uomo, e con tanta qualità davanti, ovvero Solomon e Gudmundsson in appoggio a Piccoli. Sospinta dagli oltre 20.000 tifosi gigliati sugli spalti la Fiorentina prova fin dalle prime battute a riversarsi nella metà campo avversaria, con Mateta e compagni che scelgono di agire in contropiede. Alla prima vera occasione, proprio su azione veloce di ripartenza, il Crystal Palace passa con Sarr che avvia l’azione e poi la chiude di testa su cross di Munoz. I padroni di casa sbandano ma provano a reagire e pareggiano al 27’ con Gudmundsson su un rigore assegnato dall’arbitro Manzano per fallo in area di Canvot su Mandragora. Glasner deve fronteggiare anche gli infortuni e si trova costretto a sostituire ben due uomini nel giro di 11’, perdendo prima Whorton e poi Lacroix. I viola spingono ma impensieriscono poco Henderson nonostante i cinque angoli collezionati in 45’, se non con due conclusioni di Solomon ben respinte dall’estremo difensore del Palace.
A inizio ripresa Vanoli getta nella mischia subito Ndour per Fagioli e il centrocampista classe 2004 lo ripaga subito trovando da fuori area il destro del 2-1 gigliato (52’). Nella mezz’ora finale la Fiorentina conquista campo e fiducia, di fatto occupando la trequarti difensiva inglese, ma l’ostruzionismo frequente dei giocatori del Palace e soprattutto la tanta stanchezza accumulata per reggere i ritmi iniziali degli inglesi non consentono di creare tante occasioni da rete. Si arriva così senza altri sussulti al triplice fischio finale, con il Crystal Palace che può festeggiare l’accesso alle semifinali in cui se la vedrà contro lo Shakhtar Donetsk. Per i viola solo gli applausi dei propri tifosi.
“A parte il rammarico per la mancata qualificazione, c’è grande soddisfazione per aver rivisto lo stadio pieno dei nostri tifosi. Complimenti ai ragazzi perché al di là del gol subito all’inizio abbiamo sempre cercato di onorare l’impegno e di vincere. Da inizio stagione questa è stata la prestazione più importante, ho detto ai miei giocatori che abbiamo vinto contro una squadra di Premier League e, a parte l’andata, abbiamo giocato alla pari contro un’avversaria di valore”. Lo ha detto il tecnico viola Paolo Vanoli. “Quanto mi piacerebbe continuare a guidare la Fiorentina anche l’anno prossimo? Io penso a lavorare tutti i giorni con questi ragazzi, c’è una società che valuta tutti i giorni, sono orgoglioso, se i giocatori giocano così vuol dire che qualcosa gli ho trasferito - ha aggiunto Vanoli -. Stiamo mettendo le basi per il futuro, ci vuole tempo per costruire, ora dobbiamo essere bravi a non fare un passo indietro ma farne uno in avanti. Ci aspetta Lecce, un altro campo infuocato, quindi dobbiamo proseguire la nostra crescita”. “Penso che se andiamo a vedere tanti ragazzi, come Ndour e Fagioli, sono cresciuti - ha proseguito Vanoli -. Ndour sta facendo una crescita esponenziale, di mentalità, deve continuare così, bisogna sempre proseguire, mai scendere, sono veramente contento per lui. Ho sempre pensato che i centrocampisti devono accorciare e provare a tirare di più in porta. Serve pazienza con i giovani perché poi sono sicuro che questi ti ripagano”. Vanoli infine ha chiosato: “Siamo arrivati con una rosa dimezzata, abbiamo cercato di fare la partita recuperando Solomon, ho giocato con tre attaccanti, diventando spesso pericolosi. Nel primo tempo i centrocampisti si sono troppo abbassati, nella ripresa abbiamo messo sei giocatori fra le righe e lo abbiamo fatto bene. Potevamo sfondare meglio sulla fascia destra, ci è mancato Dodò ma faccio i complimenti a questo gruppo, hanno onorato la maglia”.