PERTH - Le parole del premier Roger Cook hanno aperto una nuova spaccatura tra industria e gruppi per la tutela ambientale nel Western Australia.
Il leader Laburista ha detto che lo Stato potrebbe essere costretto a permettere la fratturazione idraulica nel Kimberley se il progetto offshore Browse di Woodside Energy, da 30 miliardi di dollari, non venisse sviluppato e il WA si trovasse a corto di gas.
Cook ha spiegato all’Australian Financial Review che lo Stato deve far fronte a un ampio deficit nei futuri fabbisogni energetici e che le rinnovabili, da sole, non potranno sostituire il gas necessario per famiglie e industria pesante. Il messaggio è chiaro: senza nuove forniture, il governo potrebbe dover guardare anche a opzioni oggi politicamente tossiche.
Il settore minerario ha accolto con favore le sue parole. La Chamber of Minerals and Energy ha definito il gas e il progetto Browse essenziali per la sicurezza energetica del Western Australia. Il CEO Aaron Morey ha detto che il premier ha ragione: il gas resterà necessario per mantenere il sistema affidabile e accessibile per decenni. Per l’industria, Browse è una scelta ovvia.
La reazione degli attivisti climatici è stata di tono opposto. Il Conservation Council sostiene che il WA non abbia un problema di fornitura interna, ma un problema di esportazioni. Presentare Browse e la fratturazione idraulica nel Kimberley come un’alternativa obbligata sarebbe, secondo il gruppo, fuorviante.
Il direttore esecutivo Matt Roberts ha detto che il governo può scegliere se costringere le compagnie del gas a fornire il gas già dovuto al mercato domestico o permettere loro di danneggiare luoghi preziosi come Scott Reef e il Kimberley. Secondo Roberts, le società dovrebbero riservare il 15 per cento della produzione al mercato interno, ma consegnerebbero poco più della metà di quella quota.
Anche Environs Kimberley ha condannato le parole del premier. Il direttore esecutivo Martin Pritchard le ha definite “oltraggiose”, sostenendo che non si può presentare il sacrificio del Kimberley o la perforazione di Scott Reef come inevitabile.
La deputata dei Verdi Sophie McNeill ha accusato Cook di ripetere una falsità, sostenendo che nessuno dei due luoghi debba essere devastato solo perché l’industria del gas vuole aumentare i profitti.
La disputa si inserisce in una battaglia legale più ampia. I gruppi ambientalisti stanno contestando presso la Corte Federale l’approvazione federale dell’estensione del North West Shelf Project e hanno avviato anche un ricorso alla Corte Suprema. Per Cook, il gas è sicurezza energetica. Per i suoi critici, è una falsa scelta costruita dall’industria.