BUENOS AIRES – “Volevo raccontare il cammino sinuoso dell’identità spagnola”. Così Francisco Tosi racconta la genesi del suo romanzo Un español en Buenos Ayres en 1810 (Editorial Adarve). Un tema che potrebbe stupire, per lui, vicepresidente del Círculo Italiano, e anima della comunità italiana. “In realtà mi sono sempre interessato ai processi storici, ai tragitti migratori e non solo quelli legati agli italiani”, dice.
Il libro sarà presentato nel Cabildo di Buenos Aires (entrata Bolivar), giovedì 23 ottobre alle 17, con entrata libera e gratuita.
Francisco è un “degustatore di sapere”. Commercialista di professione, con un dottorato in Direzione d’impresa conseguito all’Università di Pavia, ha anche conseguito un master in Sociologia all’Università Cattolica di Buenos Aires, dove ne ha appena concluso un altro in Letterature comparate.
“Mi sono ritrovato ad approfondire il periodo della Rivoluzione di Maggio e le sue conseguenze”, racconta, alludendo alla rivoluzione che, iniziata nel 1810, ha portato all’indipendenza dell’Argentina dalla Spagna.
“Fino alla fine del XVIII secolo qui tutti si sentivano spagnoli – spiega –. San Martín fu mandato dal padre in Spagna, a fare il servizio militare. Altri a studiare. Nel 1810- 1820 si diffonde una sorta di ‘ispanofobia’. Poi, con la grande immigrazione, dal 1860 in poi, assistiamo a una reintegrazione e la Spagna tornò a essere la madrepatria. Questa discontinuità mi è sembrata interessante”.
Così nasce il romanzo, raccontato dal punto di vista di uno spagnolo, Manuel, da Saragozza, che nel 1810, allo scoppio della Rivoluzione di Maggio, scelse di restare in Argentina perché si era sposato con Olinda, un’italiana.
“Si tratta di un romanzo storico – afferma Francisco –. Il protagonista è totalmente inventato ma la storia si basa su documenti dell’epoca, cronache e ricostruzioni storiche di autori successivi, come José Ingenieros, vissuto tra ‘800 e ‘900, e Roberto Elissalde, che firma anche la prefazione”. Quest’ultimo, affermato storico, è autore di Diario de Buenos Aires 1810 (Aguilar), una cronaca di quanto accaduto in quell’anno giorno dopo giorno.
Il romanzo è stato finalista “Premio España de novela histórica” e, grazie a questo, ha ottenuto la pubblicazione. Ma Tosi sta già lavorando a un sequel, dove racconta la vita di Manuel negli anni successivi.