Franco Nero a 81 anni si prepara a indossare di nuovo cinturone e speroni per tornare a essere il personaggio iconico che gli ha dato grande popolarità negli anni Sessanta e che è tornato più attuale che mai con Quentin Tarantino. Franco Nero, vero nome Francesco Clemente Giuseppe Sparanero, tornato al cinema con la sua seconda regia (ufficiale), “L’uomo che disegnò Dio”, sarà poi il papa nel film “The Pope’s Exorcist”, in un ruolo in cui recita accanto a Russell Crowe. Ma la vera novità riguarda il pistolero portato sullo schermo nel 1966 diretto da Sergio Corbucci che negli anni ha avuto un numero infinito di imitazioni ed è diventato popolarissimo in tutto il mondo. Dopo oltre mezzo secolo tornerà a interpretarlo in un contesto molto diverso: nella cosiddetta Hollywood Babilonia.
“Prima del Covid con una produzione americana stavamo preparando un film ‘Django lives’ (Django vive ancora) in cui troviamo Django a 60-70 anni nella Hollywood del 1915 dove sta nascendo il cinema. Non è più quello che aveva trent’anni nel 1870, dunque, ma un uomo anziano, umile, che le mani fasciate che lavora nelle stelle. Non è il consulente per i film western come erano Buffalo Bill o Wyatt Earp, ma un uomo normale, un cow-boy che arriva negli Studios non come eroe, ma che poi inevitabilmente tornerà ad esserlo”.
Dopo il recupero del personaggio effettuato da Quentin Tarantino in “Django Unchained”, dove Franco Nero recitava in un cameo accanto a Leonardo DiCaprio, Chistoph Waltz e Jamie Foxx, in arrivo dunque un nuovo film che riporta il primo e originale interprete di Django nei panni del pistolero creato da Corbucci.
Un ruolo amatissimo in tutto il mondo diventato addirittura iconico. “E’ un personaggio che non muore mai, famosissimo in tutto il mondo. Quello di Corbucci era un piccolo film fatto con pochissimi soldi, ma è la cosiddetta ciambella col buco. Era un film politico dove i peones messicani erano gli oppressi. Un film sembrava indirizzato ai giovani lavoratori che andavano in fabbrica e si identificavano con questi personaggi”.